Cartelle esattoriali: il Fisco riprende le notifiche ai contribuenti. I numeri choc

Dopo il periodo buio della pandemia, si ritorna a parlare di cartelle esattoriali notificate ai contribuenti. I dettagli della situazione.

Le cartelle esattoriali sono sinonimo della sussistenza di un obbligo gravante sul contribuente debitore verso il Fisco. Nel 2022 sono attese decine di milioni di notifiche.

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Ormai in realtà è un ‘ingorgo fiscale’ che molti cittadini e contribuenti avrebbero preferito evitare. La macchina dell’Agenzia delle Entrate si è infatti rimessa in moto dopo le sospensioni e le agevolazioni legate alla pandemia che ha colpito anche il nostro paese.

I numeri sono impressionanti e ben spiegano l’attuale situazione. Il Fisco deve recuperare dai rinvii e posticipi: ben 20 milioni di atti e cartelle esattoriali non notificati a causa del coronavirus.

Il punto è proprio questo: l’Amministrazione finanziaria sta notificando gli atti 2020 e 2021 sospesi a seguito dell’emergenza Covid e quelli di quest’anno. Perciò nessun dubbio a riguardo: stop alle agevolazioni per milioni di contribuenti.

Gli atti di accertamento fiscale e le cartelle esattoriali riprendono il loro tipico iter stabilito dalla legge, non senza però rischi oggettivi di intoppi nei pagamenti. D’altronde le difficoltà economiche di moltissime famiglie – alle prese con l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e delle bollette – non fanno stare tranquilli coloro che hanno dei debiti da saldare con il Fisco.

Notifica cartelle esattoriali: rischio ingolfamento dietro l’angolo

Lo abbiamo appena detto: è una montagna di adempimenti che viene nuovamente richiesta ai contribuenti, già a partire dalle scadenze fiscali di giugno.

Diamo qualche ulteriore numero che ben chiarisce l’attuale situazione. Come reso noto dal direttore dell’Amministrazione finanziaria Ruffini, negli ultimi mesi sono stati notificati agli italiani circa 20 milioni fra atti e cartelle, in particolare:

  • 15milioni dagli uffici Riscossione;
  • 5milioni dell’Agenzia delle Entrate.

Secondo le stime effettuate dagli osservatori, le notifiche dovrebbero essere pari a circa 50 milioni entro fine anno. All’interno dell’Esecutivo si sta così proponendo l’ipotesi di una nuova pace fiscale, mirata almeno al condono dei debiti di ridotta entità.

Altra opzione potrebbe essere quella di un provvedimento che stabilisca nuove condizioni per conseguire la rateizzazione dei debiti pregressi. Ciò andrebbe chiaramente a vantaggio di tutte quelle famiglie che, altrimenti, non riuscirebbero a far quadrare i conti mensili.

L’Agenzia delle Entrate rinnova la lotta all’evasione fiscale

Non solo l’Amministrazione Finanziaria è determinata a riprendere a far funzionare la macchina del Fisco in tutti i suoi comparti, ma anche rimarca che è obbligo del legislatore quello di mettere in atto strumenti adeguati per la lotta agli evasori e a coloro che vogliono aggirare le regole in tema di pagamenti di tasse ed imposte.

Di ciò si sente ancora maggior necessità in quest’ultimo periodo, se teniamo conto dell’aumento generalizzato dei prezzi. Ad esso con ogni probabilità conseguirà un incremento di coloro che tenteranno di eludere le regole fiscali, per non far fronte agli obblighi di cui alle cartelle arretrate.

Proprio il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che, contro l’evasione, che si conserva elevata nonostante qualche segnale di riduzione, non basta la capacità di accertamento: occorre anche la capacità di riscossione.

La lotta all’evasione e l’anagrafe dei conti correnti

In questo quadro certamente molto complesso ed articolato, in cui ora registriamo anche il boom delle notifiche cartelle esattoriali post Covid, non possiamo non accennare all’utilità dell’anagrafe dei conti correnti, anche nota come anagrafe dei rapporti finanziari. Essa consiste nello strumento di controllo informatico messo a punto dall’Agenzia delle Entrate e previsto dal decreto Salva Italia del Governo Monti del 2011.

La finalità è quella di funzionare come gigantesca banca dati in cui sono censiti tutti i rapporti che intercorrono tra i soggetti che vogliono utilizzare i servizi offerti dagli istituti di credito e gli istituti di credito stessi. L’archivio dell’anagrafe basa la sua organizzazione sul codice fiscale di ogni titolare di prodotti finanziari, siano essi conti correnti, carte prepagate dotate di IBAN o altro.

La legge impone ad una serie di soggetti la comunicazione periodica al Fisco dei rapporti con i consumatori. Tra essi abbiamo ad es. Poste Italiane Spa e le appunto le banche.

Alla luce di quanto detto finora, appare chiaro che il contribuente, in questo periodo più che mai, dovrà prestare attenzione ai suoi obblighi di natura fiscale, laddove riceva cartelle esattoriali arretrate.