Cosa c’è davvero nelle confezioni di acqua minerale in plastica? I test e la classifica delle migliori

In Italia il consumo di acqua minerale in PET è altissimo. Una famosa rivista a tutela dei consumatori ne ha analizzate 38.

Chi conosce la rivista Altroconsumo sa che vi può trovare informazioni utili su prodotti e alimenti che consumiamo abitualmente. Di recente, ha analizzato 38 marche di acqua in bottiglia tra le più conosciute e vendute nei supermercati. Ecco cosa è emerso dai test.

acqua minerale in PET
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Tra l’altro noi italiani siamo tra i consumatori più “incalliti” di acqua in bottiglia. Non ci fidiamo, o non ci piace insomma, quella del rubinetto. Dietro all’acquisto delle bottiglie in plastica, però, c’è anche una questione etica. È annosa quella sulla produzione di rifiuti che, anche se riciclati, non fa certo bene all’ambiente. Inoltre, a causa dei rincari, pure le bottiglie di acqua minerale hanno visto aumenti. E allora viene da chiedersi se conviene davvero continuare a comprarle, soprattutto sapendo cosa c’è al loro interno.

Confezioni di acqua minerale in PET, sono sicure? Ecco cosa emerge dai test di Altroconsumo

Di acque minerali naturali ne esistono molte. Si distinguono ovviamente per contenuto di minerali, di sodio, di residuo fisso, di nitrati e di Ph variabile. I consumatori tendono a scegliere una marca piuttosto che un’altra non solo per il gusto ma anche per le proprietà “curative” dell’acqua stessa. È noto che alcune offrano aiuto nella diuresi, mentre altre sono indicate a chi deve seguire una dieta povera di sodio, e così via.

Altroconsumo, però, non ha testato solamente le varie acque per certificarne la qualità. Ha messo sotto la lente d’ingrandimento anche le confezioni di plastica/vetro e le etichette. Ha valutato la maneggevolezza-peso della bottiglia, oppure se è stato usato materiale riciclato, e per quanto riguarda le etichette ha valutato se fossero in plastica o carta. Quest’ultima, ovviamente, riciclabile più facilmente.

Per quanto riguarda la qualità dell’acqua le analisi erano volte non solo a valutare la presenza dei minerali che la caratterizza, ma soprattutto se vi erano sostanze contaminanti. Più precisamente, la presenza di “composti indicatori di trattamenti di disinfezione non consentiti dalla legge e sostanze che possono, invece, derivare dalla bottiglia“. Come Alluminio, Nichel, Arsenico e Manganese. Tutte sostanze che se assunte in grandi quantità sono notoriamente nocive per la salute.

Fortunatamente, la maggior parte delle marche esaminate da Altroconsumo ha superato i test. Segno che nonostante tutto in Italia le aziende rispettano le rigorose normative di sicurezza. 6 di queste sono state classificate “ottime”, 24 “buone”, 5 di qualità “media” e solamente una è risultata di scarsa qualità. La migliore è l’acqua Rocchetta Naturale, mentre la peggiore è risultata – a sorpresa – l’Acqua Fiuggi Naturale.