Conguaglio 730 per le pensioni: di cosa si tratta e come ottenere (o perdere) i soldi

Il conguaglio del 730 potrebbe riservare gradite sorprese ai pensionati con il rimborso di crediti in seguito al ricalcolo di imposte e contributi. Vediamo quando accade.

I pensionati sono in attesa di conoscere l’esito del calcolo del modello 730 per capire se il conguaglio determinerà un rimborso oppure una trattenuta.

conguaglio 730
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Siamo nel vivo della finestra aperta sulla dichiarazione dei redditi lo scorso 31 maggio fino al 30 settembre 2022. Quattro mesi di tempo per procedere con la compilazione del modello 730 e permettere così il calcolo del conguaglio tra imposte e contributi che potrebbe portare ad un rimborso di soldi per i pensionati oppure a trattenute dal cedolino della pensione. Il ricalcolo verrà effettuato sulla base del reddito percepito nell’anno di imposta di riferimento (2021 per il 2022) ma richiede tempistiche diverse a seconda del contribuente richiedente. Se i lavoratori dipendenti potranno ottenere il rimborso già nel mese di luglio, i pensionati dovranno attendere agosto/settembre e solamente procedendo in fretta con l’invio del modello 730. Tardando con l’inoltro, infatti, si perderà il diritto all’erogazione del conguaglio nei mesi estivi e occorrerà attendere ottobre e novembre.

Conguaglio 730, di cosa si tratta?

Il modello 730 prende come riferimento i redditi percepiti dal pensionato nell’arco temporale tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021 per procedere con il calcolo di un conguaglio. Questo potrà essere a credito qualora il contribuente abbia corrisposto più tasse del dovuto grazie alle detrazioni e deduzioni avendo così diritto ad un rimborso oppure a debito qualora il saldo risultasse negativo comportando delle trattenute per il pensionato che ha pagato meno tasse. In caso di equivalenza tra tasse corrisposte e valore dovuto non ci saranno né rimborsi né trattenute. I pensionati percettori unicamente di reddito da pensione riceveranno sicuramente un rimborso e nessuna trattenuta.

Modalità di erogazione e tempistiche

Il compito del pensionato è unicamente quello di procedere con la compilazione del modello 730 per la dichiarazione dei redditi agendo in autonomia tramite modello precompilato disponibile sul portale dell’Agenzie delle Entrate (ricordiamo che all’area personale si accede unicamente tramite credenziali digitali) oppure avvalendosi dell’aiuto di Caf e patronati.

Sarà l’INPS, poi, ad erogare automaticamente il credito sul cedolino della pensione agendo come sostituto d’imposta. La tempistica di inoltro del 730, ribadiamo, è fondamentale per ricevere il conguaglio ad agosto o massimo a settembre. Ritardando si rischia di arrivare fino a novembre oppure a fine anno qualora l’importo del conguaglio risultasse superiore a 4 mila euro.

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