Al supermercato è sempre il prodotto più lontano: ecco spiegato perchè

La risposta cosi come spesso tutti si chiedono è praticamente riportata nei luoghi stessi della grande distribuzione. Ci si chiede ad esempio con sempre maggior insistenza il perchè di determinati posizionamenti di prodotti nei supermercati. Ci si chiede il perchè di quel prodotto in questa zona e di quell’altro prodotto in quest’altra parte della struttura. La risposta c’è, a tutto.
Supermercati
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Il posizionamento, cosi come si diceva dei vari prodotti da supermercato lungo i vari percorsi che caratterizzano un tipico store alimentare. Il classico supermercato insomma con le sue regole le sue leggi non scritte, quei meccanismo propri del marketing e delle dinamiche che lo strutturano che di fatto comportano la riuscita o meno di una avventura imprenditoriale, certo, in alcuni casi. I clienti dei supermercati, i cittadini insomma però non restano insensibili a determinati meccanismi, anzi.

La curiosità spinge a chiedersi il perchè ad esempio di determinati prodotti in bella mostra al centro magari dell’area di vendita e invece di altri posizionati nei posti meno comodi in assoluto. La risposta è molto semplice. Generalmente nei posti meno comodi ci sono i beni di prima necessità. Questo significa che per raggiungere quegli angoli del supermercato bisogna passare prima per un bel po’ di reparti. Osservare cosa c’è sugli scaffali e magari farsi tentare dalla voglia di acquisto.

Al supermercato è sempre il prodotto più lontano: la spiegazione più semplice

Molti si sono ad esempio chiesti come mai l’acqua si trovi sempre alla fine di un percorso tipico in cui si struttura un’area di supermercato. Ci troviamo di fronte ad un quesito molto semplice. Immaginiamo di trovare l’acqua con le sue casse voluminose all’ingresso del supermercato. Cosa succederebbe? Un cliente che acquistasse anche soltanto due casse ma magari anche una sola avrebbe di fatto il carrello pieno. Tale condizione potrebbe psicologicamente condizionare il cliente che non acquisterebbe come avrebbe fatto magari con il carrello vuoto.

Una sorta di costrizione psicologica insomma. L’acqua invece la troviamo alla fine del percorso nella posizione più adatta per consentire a tutti i clienti di arrivare li a spesa praticamente già fatta. Ogni posizionamento ha una sua logica, questo è chiaro. Ad esempio i prodotti in offerta al centro dell’area di vendita, quelli di piccole dimensioni lungo il percorso, in alcuni casi delle scale mobili. Ogni posizione ha la sua legittima validità.

I prodotti con scadenza prossima sempre in bella mostra in prima fila mentre gli altri alle loro spalle. I prodotti da vendere il prima possibile quindi, anche per altre ragioni sempre e comunque davanti agli altri che possono restare in negozio per un altro po’di tempo. Alla cassa, gomme da masticare, caramelle, bibite, nulle è a caso. In attesa di pagare per la propria spesa, la sete, la voglia di qualcosa di gustoso potrebbe arrivare in ogni modo, perchè non accontentare in tutto e per tutto il cliente?

Regole, leggi e dinamiche che strutturano ambienti che spesso quasi immaginiamo privi di criterio. Risposta sbagliata, il criterio esiste eccome molto più di quanto possiamo immaginare. Tutto è studiato, tutto ha un senso. Tutto sostiene una precisa logica.