Disdetta Canone RAI, il tempo è tiranno: meglio agire subito con questa procedura

La disdetta del Canone Rai deve essere inviata entro il 30 giugno o si perderà il diritto all’esenzione. Vediamo come procedere per non spendere soldi inutilmente.

Gli esenti dal pagamento del Canone Rai che non hanno ancora inoltrato domanda di disdetta dovranno procedere nel corso del mese di giugno.

disdetta Canone Rai
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Per evitare di pagare il Canone Rai ci sono due date utili a disposizione dei contribuenti esenti dal pagamento dell’imposta. La prima scadenza è il 31 gennaio dell’anno in corso. Inviando la disdetta entro questo termine ultimo si potrà godere dell’esenzione per tutti i dieci mesi evitando, così, di pagare 90 euro. Se, invece, si dovesse superare tale data la seconda scadenza sarebbe il 30 giugno per pagare solamente 45 euro, il 50% del totale. Superando tale data si dovrebbe versare l’intera somma prevista per la tassa pur avendo diritto all’esenzione. Il tempo a disposizione, dunque, è poco, e vale anche per chi deve disdire il contratto di una persona deceduta, di un parente trasferito in una Rsa oppure per chi ha deciso di staccare l’antenna e buttare la televisione.

Disdetta Canone Rai, come procedere

Condizione base per la richiesta di disdetta del Canone Rai è l’assenza di televisori funzionanti nella propria abitazione da parte di tutti i componenti del nucleo familiare. Non devono esserci apparecchi audio visivi, quindi, in nessuna delle abitazioni di proprietà del titolare di un’utenza domestica dell’energia elettrica.

Per poter inoltrare la disdetta del Canone Rai sarà necessario compilare una Dichiarazione Sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato reperibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Il cittadino potrà procedere telematicamente oppure rivolgendosi al Caf o ai patronati o, in alternativa, utilizzare la posta raccomandata spedendo la missiva all’indirizzo Ufficio Canone TV, cp 22, Torino allegando alla richiesta di disdetta la fotocopia della carta di identità in corso di validità. L’ultima strada percorribile è la PEC, Poste Elettronica Certificata, inviando la Dichiarazione Sostitutiva all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it firmata con la Firma Digitale.

Una richiesta aggiuntiva per gli abbonati che staccano l’antenna

Dato che per richiedere la disdetta della televisione occorrerà non essere più in possesso di un apparecchio è consigliabile inviare insieme alla Dichiarazione sostitutiva copia della rottamazione o della cessione della TV. Tale direttiva è valida per tutti gli abbonati che decidono di staccare l’antenna e guardare serie tv, programmi e film utilizzando tablet, smartphone o altri dispositivi (decisione che potrebbe essere presa da un numero cospicuo di abbonati soprattutto se l’importo del Canone Rai salirà veramente fino a 300 euro come ipotizzato negli ultimi mesi). Allo stesso modo il consiglio vale per chi richiede la disdetta per un trasferimento in una casa di riposo o in una struttura a lunga degenza.