Alimentari, niente è più come prima: controllate bene il prezzo di questi prodotti

Gli ultimi tempi non sono certo stati dei migliori ed i risultati sono più che evienti. A questo punto si contano per cosi dire i danni.

I mesi, anzi gli anni di pandemia ed ora la guerra hanno gettato nell’incertezza una situazione generale già tremendamente compromessa dal covid. Di questi tempi quello che succede in Europa in seguito al conflitto in corso tra Russia e Ucraina getta ancora più nello sconforto i cittadini travolti da paurosi aumenti in ogni settore che riguarda il quotidiano, che si tratta di famiglie o meno.

Aumento prezzi cibo
Fonte Adobe Stock

L’aumento dei prezzi ha letteralmente travolto gli italiani e non solo loro. Sappiamo benissimo quanto negli ultimi mesi questa costante stia pesando in maniera del tutto decisiva sui bilanci familiari e non solo. Conosciamo benissimo quanto nel quotidiano questa dinamica stia portando ad un condizionamento totale, capace di spingere l’andamento, l’orientamento di alcuni disagi a livelli davvero massimi. Si è convinti, oggi di essere arrivati ad uno dei momenti peggiori degli ultimi decenni.

L’aumento dei prezzi ha riguardato, cosi come anticipato praticamente ogni settore. Si va da quello alimentare comprendendo anche beni di prima necessità a quello dei servizi. Aumenta il prezzo del carburante, aumenta insomma qualsiasi cosa possibile e immaginabile. Chiaramente nel quotidiano ciò che spaventa di più in un certo senso è l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari. Ogni giorno ci si trova di fronte una spiacevole novità.

Al supermercato è ormai sfida continua con i prezzi che vanno su praticamente per ogni categoria di prodotto. Ci troviamo di fronte ad uno schizzare in alto di certi importi spesso senza precedenti. Aumentano addirittura prodotti che non dovrebbero aumentare. La giustificazione è tutta nel rincaro delle bollette per le aziende, le difficoltà, e tutto il resto. Spesso verità, spesso semplici giustificazioni.

La crisi è in atto, niente è come prima: i prezzi in aumento articolo per articolo

Qualche mese fa il ministro delle Politiche Agricole Stefano Pattuanelli aveva in qualche modo approfondito la questione quasi immaginando quello che poi sarebbe successo dopo poco: “La crisi provocata dalla emergenza energetica acuita dallo scoppio del conflitto in Ucraina – aveva dichiarato il ministro– si distribuisce in modo asimmetrico, colpendo in maniera differenziata Paesi e settori, incidendo direttamente sui costi di produzione e di approvvigionamento. L’Italia, in questo caso, è tra i Paesi più colpiti. Il pericolo – conclude –  è che le imprese e interi comparti produttivi perdano competitività ed escano progressivamente dal mercato“.

Lo scenario attuale insomma con le aziende costrette ad aumentare ancora di più i prezzi di qualsiasi tipo di prodotto. Un aumento senza sosta che sfianca in tutto e per tutto i cittadini colpiti in un certo senso, spesso a tradimento. Li dove era stata assicurata una certa condotta alla fine è successo ciò che è successo ovunque, aumenti su tutti i fronti.

Gli aumenti tra i generi alimentari soltanto del mese di marzo, cosi come evidenziato da una ricerca effettuata attraverso dati Istat mostrano una situazione assolutamente incredibile. Ecco il quadro completo, si tratta dei 20 alimenti che hanno in qualche modo fatto segnare un più alto aumento dei prezzi negli ultimi giorni:

  • pere +34,2%
  • olio +25,9%
  • carote, finocchi, cipolle, asparagi, carciofi +20,8%
  • pomodori +20,6%
  • cetrioli, melanzane, zucchine, piselli, peperoni, fagiolini +18%
  • burro +17,6%
  • pasta secca e fresca +16,5%
  • arance +12,4%
  • cavoli +12,2%
  • crostacei freschi +11,4%
  • pesche +11,2%
  • farina +10,7
  • molluschi freschi +11,6%
  • insalata +9%
  • carne conservata e trasformata +9,1%
  • pollame +8,4%
  • mandarini+8,3%
  • spinaci +8,2%
  • ananas, avocado, mango +8,1%
  • pesce fresco +7,6%

Tutto il resto insomma fa ancora in tempo ad aumentare. I cittadini sperano vivamente che la tendenza non vada in qualche modo a colpire altri prodotto o vada ad inasprire i prezzi già alti di questi mostrati. Si spera in un netto abbassamento di certi importi e che si torni in parte a vivere condizioni molto vicine a quelle precedenti alla pandemia. La speranza è sempre viva.