Quel dettaglio del TFR che in molti non conoscono: a cosa dovete stare attenti

Bisogna fare attenzione a quel dettaglio del TFR che i molti non conoscono, che fa riferimento agli anni di anzianità necessari per poter fare domanda.

Secondo le leggi in vigore i lavoratori dipendenti hanno la possibilità di richiedere un anticipo sul TFR, in base a quanto disposto dai singoli contratti nazionali di lavoro. Tuttavia, le leggi sono piuttosto chiare e servono almeno 8 anni di servizio e specifiche motivazioni per poter accedere ad una parte del trattamento di fine rapporto.

Quel dettaglio del TFR che in molti non conoscono: occhio all'anzianità di servizio

Il TFR è un importo che viene regolarmente accantonato dal datore di lavoro per ogni singolo lavoratore dipendente. La somma di denaro è calcolata sulla base della retribuzione annua percepita.

Generalmente il trattamento di fine rapporto, come suggerisce lo stesso nome, è un riconoscimento economico erogato nel momento in cui cessa il rapporto di lavoro (per pensionamento, per licenziamento e per dimissioni).

Tuttavia, la legge dispone la possibilità per il lavoratore dipendente di chiedere un anticipo sul Tfr. in base alla somma maturata fino a quel momento.

L’anticipo del trattamento di fine rapporto è previsto in presenza di motivazioni importanti e solo dopo aver maturato un determinato numero di anni di anzianità di servizio.

Quel dettaglio del TFR che in molti non conoscono

Per poter effettuare la richiesta di anticipo del TFR è necessario che il lavoratore dipendente abbia maturato almeno 8 anni di servizio.

Inoltre, la legge prevede alcune specifiche condizioni che conferiscono il diritto al lavoratore subordinato di richiedere un anticipo sul trattamento di fine rapporto. Ci stiamo riferendo ai seguenti presupposti:

  • Il lavoratore non deve mai aver effettuato un’altra domanda di anticipo del TFR;
  • La domanda deve essere giustificata da eventuali spese mediche o sanitarie, per terapie e interventi che riguardano sia il lavoratore che i membri del proprio nucleo familiare;
  • La richiesta deve essere documentata dalle spese sostenute per l’acquisto della prima casa, per sé stesso o per i propri figli, ma anche per eventuali spese di ristrutturazione.

In ogni caso, la richiesta di anticipo del TFR non deve necessariamente essere accolta dal datore di lavoro. Quest’ultimo, infatti, ha la possibilità di rifiutare l’istanza, motivando la decisione.

Quali sono i limiti

Per poter chiedere l’anticipo del TFR è necessario che il lavoratore abbia accumulato almeno 8 anni di anzianità di servizio presso la stessa azienda.

Tuttavia, è bene consultare il contratto collettivo nazionale di lavoro con il quale si è stati assunti. Dal momento che ogni CCNL può prevedere delle deroghe diverse rispetto a quanto stabilito dalla regola generale.

In ogni caso, l’anticipo del TFR deve essere contenuto nei limiti del 70% del trattamento maturato alla data della richiesta. Inoltre, le aziende sono chiamati a soddisfare annualmente le richieste entro il limite del 10% degli aventi diritto e comunque non oltre il 4% del numero totale dei dipendenti.