Imu scadenza in vista: ecco chi può essere esonerato dall’impegno

La scadenza dell’Imu è ormai alle porte, stavolta tocca agli italiani dopo gli abbuoni degli scorsi periodi. Esistono però delle eccezioni.

Una delle tasse che spesso non si comprendono e ancor più spesso gli italiani faticano a pagare. L’Imu, la tassa di fatto sulla proprietà di un immobile è diventata negli anni una sorta di fardello per tutti i cittadini. Situazioni spesso spigolose vissute dai contribuenti rispetto allo stesso impegno fiscale. Oggi, la data della scadenza per i pagamenti è più che mai alle porte.

IMU riforma catasto
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Gli italiani e l’Imu, una storia d’amore di fatto mai sbocciata. La tassa che negli anni ha sostituito di fatto la vecchia tassa sulla casa consente certo delle eccezioni, l’esenzione ad esempio della prima casa, oppure quella delle case di concezione popolari, ma spesso diventa ad ogni modo un grande peso in ogni caso per i cittadini che in molti casi faticano nel rispettare gli impegni per problematiche legate alla concreta possibilità o anche per una sorta di questione dei principio.

A questo punto, con la prima scadenza dell’Imu fissata per il 13 giugno, con la seconda a titolo di saldo fissata invece per il prossimo 16 dicembre, molti italiani si chiedono quali possano essere le modalità di esonero, a chi in un certo senso spetta non pagare la tanto temuta tassa sugli immobili. L’esonero è previsto in molti casi, anche ad esempio se l’importo della tassa raggiunge una determinata soglia.

L’Imu è alle porte: ecco quando si dovrebbe non pagarla per esenzione

Introdotta dal Governo Monti nel 2011 L’Imposta Municipale Propria è resa obbligatoria nei seguenti casi e di conseguenza per i seguenti cittadini:

  • proprietario di fabbricati, aree fabbricabili e terreni
  • titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie
  • coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (ma solo nel caso di abitazione “di lusso”);
  • concessionario nel caso di concessione di aree demaniali
  • locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

La Corte Costituzionale a tal proposito ha chiarito con una sentenza del 2022 che: “l’esonero dall’IMU spetta quando sia il possessore dell’immobile che i componenti del suo nucleo familiare abbiano la stessa residenza anagrafica e dimora abituale. Tuttavia, per poter usufruire del diritto di tale esonero è necessario essere sposati o aver conseguito l’unione civile; pertanto, le coppie di mero fatto sono escluse”.

In merito poi alle esenzioni, ai cittadini di fatto esentati dal pagamento dell’imposta in questione possiamo dire che facciamo riferimento ai possessori delle abitazioni accatastate nelle categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e relative pertinenze. Esentati inoltre i terreni agricoli ubicati nei Comuni elencati nella Circolare n. 9 del Ministero delle Finanze datata 14 giugno 1993. Risultano inoltre esentati i terreni agricoli nelle seguenti condizioni:

  • posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali indicati nell’articolo 1 del decreto legislativo 99 del 2004, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
  • ubicati nei Comuni delle isole minori indicati nell’allegato A della legge 448 del 2001;
  • a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Si evidenzia inoltre che altra condizione valida per l’esonero è quella che vede la stessa imposta  di importo pari o inferiore a 12 euro. L’esonero insomma è previsto dalla legge in determinate condizioni e quindi, di conseguenza ad oggi tanti italiani, si potrebbe dire milioni possono tirare un sospiro di sollievo. Per loro il prossimo 16 giugno non rappresenta alcuna scadenza. Per loro giugno sarà un mese di maggiore serenità rispetto a tanti altri che invece saranno alle prese con conti e spese da considerare.