Per vendere le tue monete devi farle brillare, puliscile così: il metodo numero 1

Euro, lire e quant’altro: affinché le monete siano “fior di conio”, è necessario eseguire determinate operazioni di pulizia. Ecco quali.

 

Anche se l’andazzo del nostro tempo ci indirizza sempre di più verso i pagamenti tracciabili, il fascino del contante resta immutato. Se non altro per il suo ruolo nella nostra quotidianità.

Pulizia soldi
Foto © AdobeStock

Certo è che se i progetti di revisione economico-finanziaria dovessero infine concretizzarsi, il ruolo della moneta (e della banconota naturalmente) andrebbe via via ad assottigliarsi, finendo per rientrare, prima o poi, nell’ambito dei ricordi. Niente di eccezionale, solo il progresso che avanza. E il futuro, come ormai è ben chiaro da tempo, parla la lingua del digitale. Al netto di tutte le perplessità sulla relativa efficacia delle criptovalute, anche la semplice transazione virtuale può essere considerata un passo in direzione della smaterializzazione del denaro. Un modo per controllare meglio la regolarità dei contribuenti e, allo stesso tempo, per garantire quella dei pagamenti e delle dichiarazioni.

Tutto parte di un progetto che arriva da lontano ma che ha conosciuto un’accelerazione importante con la pandemia. Durante le chiusure, è stato necessario per forza di cose implementare le operazioni da remoto e, soprattutto, rendere più sicure le transazioni online. Lo hanno fatto le banche, le Poste e, man mano, anche la Pubblica amministrazione. Con l’insediamento del Governo Draghi, si era cercato di abbassare ulteriormente il tetto dei pagamenti in contanti e incentivare ulteriormente (senza Cashback) il ricorso a POS. Primo intento non riuscito, il secondo sì. Tutto per dire che la moneta, nel senso fisico del termine, andrà man mano a perdere protagonismo.

Pulizia delle monete: ecco i metodi infallibili per il fior di conio

Ci vorrà del tempo affinché il piano diventi effettivo e i consumatori rinuncino del tutto alle monete e alle banconote. Nel frattempo, potrebbero risultare utili alcuni suggerimenti a chi guarda al denaro anche in ottica collezionismo. Tutti sanno che, affinché il pezzo di una vecchia valuta conservi un buon valore, oltre a requisiti come la rarità, l’età o la tiratura limitata, è necessario il cosiddetto “fior di conio”. In sostanza, le monete dovranno essere in buone condizioni, come se fossero appena uscite dalla zecca. In questo modo, oltre a crescere di valore, saranno sicuramente più belle da vedere. Nel maneggiare il denaro “fisico”, ci sarà capitato di avere per le mani delle monete talmente malridotte da non capire nemmeno bene quale sia il valore.

Lire ed euro: ecco come pulire i soldi

Ecco, si tratti di soldi rari oppure ordinari, i metodi di pulizia esistono e sono anche piuttosto efficaci. Molto dipende dal metallo utilizzato. Ad esempio, le vecchie lire (soprattutto quelle più antiche) sono state realizzate con una particolare lega denominata Italma (Italiano Alluminio Magnesio), almeno per i pezzi da 1, 2, 5 e 10. Altre invece, come gli euro, sono realizzate in oro nordico o nichel ottone. Per le classiche 50 e 100 lire, si avrà a che fare con il cosiddetto Acciaio Monetario Italiano (Acmonital), ossia una lega composta da ferro, cromo e nichel. Gli euro sono le monete più semplici da pulire: basteranno acqua tiepida e spazzolino da denti, sempre che si tratti unicamente di sporcizia.

Intaccature da acidi del terreno richiedono uno strumento simil-spazzola, realizzato con setole di ottone. L’olio di vaselina completerà l’opera: la moneta resterà pulita e lucidata. Per quanto riguarda monete rovinate dalla salsedine o dall’acqua marina, servirà una pulizia più accurata: acido muriatico al 12%, da utilizzare ponendo i soldi in contenitori chiusi per poi scuoterli. Bicarbonato e acqua dolce per completare l’operazione. Occhio alle monete da 10 lire: spesso, infatti, l’alluminio potrebbe essere compromesso in modo definitivo. L’ammollo in olio di vaselina e spazzolatura con le setole di ottone potrebbero essere una buona soluzione. Anche una passata di cera neutra potrebbe servire per tenere la pulizia più a lungo. Qualora l’operazione non riuscisse, toccherà sperare che si tratti davvero di monete rare…

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