Cibo contaminato, è tutto sulle nostre tavole: prodotti ritirati per mercurio, fumonisima, salmonella e listerina

In Italia è allarme alimentare per alcuni prodotti che sono stati ritirati dagli scaffali: mettono a rischio la salute dei consumatori.

Secondo quanto affermato dallo stesso Ministero della Salute alcuni prodotti alimentari sono stati ritirati dagli scaffali dei supermercati perché “a rischio chimico e microbiologico”. Pare che i prodotti incriminati avessero tracce di mercurio e di fumonisina: due sostanze altamente dannose per l’organismo. Ma non è finita qui, c’è anche un salame nella lista degli alimenti incriminati.

cibo contaminato
foto adobe

Da diverse settimane, in Italia, si sta assistendo al ritiro di alimenti dagli scaffali dei supermercati a causa di contaminazione da salmonella e della presenza di prodotti chimici altamente dannosi per la salute umana.

Dopo il caso delle uova di Pasqua della Kinder e dei prodotti della Fiorucci, è ora il momento dei tranci di pesce spada della marca spagnola Noriberica, del lotto di produzione P22-059-76. Per questo prodotto è stato disposto il ritiro dal mercato. Il motivo? La presenza di tracce di mercurio oltre i limiti consentiti dalla legge.

Ma c’è anche un altro prodotto incriminato ed è un lotto di farina per polenta bramata che pare contenere tracce di fumonisina, anche in questo caso, superiori ai limiti consentiti dalla legge.

Italia è allarme alimentare: attenzione a questi cibi, sono pericolosi

A finire nel mirino del Ministero della Salute sono i tranci di pesce spada surgelati della marca spagnola Noriberica, un lotto di farina per polenta bramata “La classica” a marchio Molino Riva e il salame Cacciatore dell’azienda Villani Spa.

Le tracce di mercurio rintracciate nei tranci di pesce spada surgelato, espongono il consumatore ad un rischio chimico. Di fatto, le quantità del suddetto metallo pesante superano i limiti consentiti dalla legge italiana.

Il lotto incriminato è il P22-059-76, pertanto i consumatori che lo hanno acquistato devono restituirlo al punto vendita o contattare il Servizio di assistenza clienti.

Ingerire una quantità di mercurio superiore ai limiti consentiti espone il corpo al problema della tossicità cronica. Di fatto, la quantità di mercurio contenuta negli alimenti è davvero basta.

Tuttavia, il nostro organismo non è capace di riconoscere il mercurio che, a causa della sua struttura, viene confuso con un amminoacido essenziale. Esso dunque si sedimenta nel nostro organismo impedendogli di provvedere alla detossicazione degli altri metalli pesanti, come il rame, il cadmio il piombo.

Di conseguenza tutti questi metalli si accumulano nell’organismo arrecando danni al sistema nervoso e provocando sintomi quali: insonnia, riduzione dell’udito, problemi a muovere le articolazioni e atassia.

Per le donne in attesa, che assumano il metilmercurio attraverso l’alimentazione, c’è il rischio che questo vada ad intaccare lo sviluppo del sistema nervoso del feto, che potrebbe nascere con malformazioni e problemi di crescita.

La polenta con la fumonisina

Anche per il lotto di farina per polenta bramata, che è stato ritirato su disposizione del Ministero della Salute, è stato riscontrato un rischio chimico. L’elemento chimico incriminato è la fumonisina, rintracciata in quantità superiori rispetto ai limiti consentiti dalla legge.

Il lotto di farina per polenta bramata richiamato è “La classica” a marchio Molino Riva, con il numero di produzione 120125.

Anche in questo caso, se il consumatore ha già acquistato il prodotto deve restituirlo immediatamente al punto vendita o contattare il Servizio di assistenza clienti per ottenere il rimborso.

Le fumonisine sono delle sostanze prodotte da funghi, colpiscono principalmente il mais e le altre culture in campo.

Questa sostanza produce un forte accumulo di tossine nella spiga che è poi processata e introdotta nell’alimentazione. Il rischio che deriva da un’eccessiva assunzione di fumonisine è di interferire con il metabolismo degli sfingolipidi. Ci stiamo riferendo a sostanze essenziali per l’integrità della struttura delle cellule. Troppa fumonisina riporta danni a livello dei reni e del fegato.

Insomma, con questa sostanza non si scherza, tant’è che l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro hai inserito la fumonisina nella lista delle sostanze potenzialmente cancerogene.

Il salame contaminato da salmonella e listeria

In Italia è allarme alimentare, anche per una altro prodotto che è stato ritirato dal mercato su disposizione del Ministero della Salute: il Salame Cacciatore dell’azienda Villani Spa. In questo caso, il rischio per la salute è di tipo microbiologico causato dalla presenza di salmonella e listeria.

Il lotto incriminato è quello segnato con il numero 240222-26/01/22 con marchio di identificazione dello stabilimento CE It 68 L. Lo stesso salame è in commercio anche sfuso, in confezioni da 170 g e sono identificate con il lotto cartone 1326212.