Bollo auto, ecco chi non lo paga più: chiama l’Aci e chiedi se ci sei anche tu

Il pagamento dell’imposta sul bollo auto in Italia cambia da regione a regione. Infatti in alcuni c’è una sorta di esenzione sotto forma di incentivo anche per l’acquisto di un’auto nuova.

Tra le auto che possono usufruire dei bonus maggiori ci sono quelle a basso impatto ambientale come l’elettrica, l’ibrida a GPL o a metano.

Bollo auto
Bollo auto 2022: ecco chi non lo paga

L’odiatissimo bollo auto: ecco come non pagarlo

Facendo un giro per la nostra Penisola vediamo che, ad esempio, nella provincia autonoma di Bolzano, per i primi tre anni dall’immatricolazione tutti i veicoli a idrogeno metano, gpl, elettrici e ibridi termici, gli automobilisti non pagano il famigerato e odiato bollo. In Lombardia e in Piemonte anche le auto elettriche sono esenti dalla tassa e lo sono per sempre.

Auto ecologiche e norme regionali: cerchiamo di capirci qualcosa in più

L’esenzione bollo per i primi 3 anni è solitamente riservata ai veicoli GPL e metano mentre gli ibridi e gli elettrici godono generalmente di uno sconto più ampio. Dal momento che il pagamento del bollo auto riguarda strettamente le normative regionali, tutto può cambiare da territorio a territorio.

Le auto elettriche lombarde e piemontesi, ad esempio pagheranno mai il bollo nella loro “vita”. 

La Campania invece prevede esenzioni per le auto ibride ecologiche (benzina-elettriche o benzina-idrogeno) per i primi 3 anni mentre quelle elettriche per i primi 5.

Trascorso tale periodo l’esborso è del 25% dell’importo previsto per i veicoli a benzina, che è anche lo stesso importo previsto per i veicoli a GPL o metano.

Le regole della Campania sono le stesse anche in Toscana, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Sicilia, Abruzzo e Calabria. Anche in Veneto i conducenti di auto ibride non pagano il bollo per i primi tre anni.

In Liguria le auto ibride immatricolate non prima del 1 gennaio 2016 hanno l’esenzione dal primo bollo e quattro anni successivi. In Lombardia i veicoli ibridi (benzina-elettrici, diesel-elettrici) con ricarica esterna immatricolati godono di una riduzione dell’imposta di bollo del 50% per cento per tre anni.

Nelle Marche i bonus riguardano le auto ibride che non pagano il bollo il primo anno e per i successivi 5.

In Puglia l’esenzione avviene come nelle Marche, ma in questo caso si applica ai veicoli ibridi immatricolati da gennaio 2014 e come in Basilicata i nuovi veicoli anche delle categorie M1 e N1 con alimentazione esclusiva a metano ed esclusivo GPL, oppure con doppia benzina/GPL o installato stabilimento di benzina/metano godono dell’esenzione temporanea per i primi 5 anni (se iscritti dal 1 gennaio 2013).

Trascorso tale periodo, solo i veicoli a metano/GPL e ibridi elettrici pagano il 25% della tassa di circolazione mentre quelli con doppia alimentazione (senza elettrico, e quindi metano + benzina o GPL + benzina) devono pagare l’intero importo del bollo.

L’Umbria Infine, rispetto a tutte le altre Regioni italiane, è l’unica ad aver inserito norme per l’imposta di bollo anche per le auto a idrogeno quali, come i veicoli ibridi elettrici benzina/elettrici e diesel/elettrici immatricolati tra gennaio 2016 e dicembre 2017 , avere l’esenzione dal bollo auto per i primi due anni.

Oltre alla base regionale, sono previste esenzioni dal bollo auto relative ai veicoli guidati da portatori di handicap. Nello specifico accade con limitazione di cilindrata fino a 2000 cc per i motori a benzina e 2800 cc per quelli diesel. L’esenzione si applica ad un solo veicolo di proprietà del soggetto disabile.

Non paga l’imposta nemmeno il familiare che è fiscalmente responsabile del disabile.

Il Governo vuole sempre più incentivare la vendita delle auto elettriche ed in generale dei veicoli a basso impatto ambientale. Per cercare di aumentarne la diffusione il Governo ha varato una serie di incentivi presenti anche nel recente Decreto Sostegni Ter.