Auto, occhio alla spia: se succede questo puoi dire addio alla macchina

La spinta verso l’elettrico non deve farci dimenticare le regole base della circolazione stradale. E nemmeno le componenti cruciali della nostra auto.

 

Negli ultimi tempi, il tema automobili è uno dei più battuti. Non perché sia cambiata la concezione del movimento, anche se la pandemia qualcosa (e forse di più) l’ha modificata.

Auto meccanico problema
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Il Governo, con gli ultimi decreti, ha cercato di implementare sempre di più l’acquisto di auto a basso impatto ambientale, in primis quelle elettriche. Un’inversione di tendenza che caratterizzerà, da qui ai prossimi anni, numerosi ambiti della vita comune. L’automotive, però, sarà uno snodo centrale dell’obiettivo sostenibilità. Incentivi a chi decide di acquistare veicoli elettrici, ibridi o basse emissioni come motore per raggiungere una migliore qualità dell’aria entro qualche anno. Una mission ambiziosa che, però, dovrà fare i conti non solo con l’abitudinarietà dei consumatori ma anche con i prezzi delle suddette vetture. In sostanza, per quanto legittima sia, la strada per la sostenibilità appare ancora lunga.

In attesa che si concretizzino fattori e circostanze, il monitoraggio costante della propria auto è il metodo migliore per approntare le prime strategie di salvaguardia ambientale. Controllare lo stato della propria vettura, tramite manutenzione ordinaria e, quando occorre, anche straordinaria, è in cima alla lista del vademecum del buon automobilista. Assieme al rispetto delle norme del Codice della Strada naturalmente. Stando così le cose, nessun dettaglio dev’essere lasciato al caso. Anzi, tenere d’occhio le spie dell’auto stessa diventa fondamentale. Alcuni problemi, oltre a produrre impatti indiretti sull’ambiente, potrebbero costare caro. Alla vettura e al nostro portafogli.

Auto, attenzione all’olio: quali conseguenze se si esaurisce?

La strategia principale per il monitoraggio base dell’auto è sempre la stessa: acqua e olio. Due componenti essenziali per il corretto funzionamento della vettura e anche per la sua affidabilità. Qualora una delle due (o addirittura entrambe) dovesse venir meno, le conseguenze potrebbero essere decisamente serie. L’olio motore, in particolare, rappresenta un componente fondamentale, la cui spia va sempre tenuta in debita considerazione. Nel peggiore dei casi, restare senza olio potrebbe costringerci addirittura a dover cambiare l’auto. Certo, si tratta di una circostanza drastica. Ma la trascuratezza potrebbe produrre un effetto boomerang devastante. La funzione dell’olio, infatti, è la protezione delle componenti del motore dalla ruggine.

Intuirne l’importanza è abbastanza semplice. Omettere di controllarlo, o peggio ancora di rimpinguarlo quando serve, significherebbe andare incontro al surriscaldamento di alcune parti del motore. E, in potenza, a una rottura o addirittura alla fusione completa delle componenti interessate. Il motivo è semplice: il funzionamento simultaneo dei pezzi sarebbe irrimediabilmente compromesso se anche una sola parte dovesse incepparsi o smettere di eseguire i comandi. Essere costretti a cambiare il motore equivarrebbe a dover cambiare l’auto. La soluzione di fatto più semplice rispetto alla sostituzione del “cuore” della vettura. Occhio quindi: verificare almeno una volta al mese lo stato dell’olio richiede pochi minuti e può metterci al riparo da possibili disastri.