Vi cade uno strofinaccio sul balcone? Non è un buon segno, specie se non siete giovanissimi

Una storia incredibile che arriva da Roma, li dove i fatti sono incredibilmente avvenuti. Di questi tempi certe dinamiche si susseguono.

Negli ultimi tempi i risvolti sociali di ciò che succede a livello nazionale e non solo ricadono chiaramente sulle preoccupazioni e le paure, spesso giustificate dei cittadini. Ci troviamo di fronte, in molti casi a vicende dai tratti agghiaccianti. Il continuo proliferare di casi di truffe e raggiri, la volontà di approfittare della paura e della buona fede di persone anziane e non solo è spesso qualcosa di incredibilmente spregevole.

Truffa anziani

Quello che è accaduto a Roma ha davvero dell’incredibile. Il tentativo di truffare una anziana donna, riuscito alla perfezione ha sconvolto tutti per le modalità con le quali di fatto si è messo in atto. Siamo a pochi passi dal parco di Villa Chigi, quartiere Trieste, una zona tranquilla insomma. Quello che succede all’anziana donna lo scorso 25 aprile cosi come anticipato ha davvero dell’incredibile. Il campanello di casa che suona all’improvviso.

Sul pianerottolo una donna, presumibilmente una vicina di casa, considerata la richiesta, chiede se per caso può recuperare uno strofinaccio caduto per errore proprio sul balcone dell’anziana. La padrona di casa ovviamente accetta la richiesta e lascia entrare la donna. La porta lasciata aperta favorisce però l’ingresso indisturbato di una terza donna, che mentre le altre due recuperano lo straccio ha tutto il tempo per ripulire la casa di libretto degli assegni, soldi e gioielli. Mille euro in contanti, per la precisione e circa 10mila in gioielli.

L’anziana una volta resasi conto di quanto accaduto, dopo aver congedato la presunta vicina di casa ha subito denunciato il tutto alla forze dell’ordine, che hanno prontamente avviato tutte le indagini del caso.

Uno straccio è la scusa per svaligiare casa: ormai la minaccia corre più spedita che mai

Non cessa insomma il rischio truffa nella capitale e non solo li. Decine e decine le segnalazioni per tentati raggiri, spesso non riusciti ai danni di persone anziane. I malintenzionati sono ormai disposti a sfoderare l’intero repertorio pur di mettere le mani su soldi, gioielli e quant’altro. Finti operatori della società idrica, finti conoscenti o amici di parenti, finti addetti alla manutenzione di questa o quell’altra impresa. I tentativi messi in campo insomma per truffare il prossimo sono tanti, forse addirittura troppi.

Le denunce presentate nelle ultime settimane alle forze dell’ordine fanno emergere un quadro di certo non incoraggiante. Anziani, soltanto nella città di Roma truffati a Centocelle, Tufello, Balduina, Monteverde, San Giovanni, Barberini, Cavour, Trastevere, Malafede e Castelfusano. Non c’è solo periferia quindi, ma anche centro città e molti quartieri definiti “bene”. Vittime prescelte quasi sempre anziani e quasi sempre soli in casa. Nel caso poi dell’ultima vicenda di cronaca, quella definita ormai la truffa dello strofinaccio, è pensabile che alla truffa possa aver partecipato anche una persona in qualche modo vicina alla vittima.

A questo punto il timore dei cittadini cresce di giorno in giorno consapevoli del fatto di poter essere presto anch’essi vittime di qualche situazione analoga. Spesso certe dinamiche non sono semplici da gestire, soprattutto se si verificano cosi come fossero momenti di vera e propria quotidianità. Queste insomma le più rischiose in assoluto.  Minacce dal web, con mail o sms truffa, ed oggi anche, cosi come sempre del resto, un ritorno forte della minaccia in qualche modo fisica, reale.

La realtà in cui viviamo è spesso ambigua e pericolosa, su questo non vi è alcun dubbio. In alcuni momenti occorrerebbe sangue freddo per poter analizzare ogni momento, ogni vicenda, cosi come arriva ai nostri occhi, ma chiaramente la cosa non è sempre semplice da attuare. Il truffatore gioca proprio su questo, che sia di fatto virtuale o per cosi dire vivo davanti a noi. Il rischio insomma è costantemente vivo in mezzo a noi.