Supermercati, scenario inaspettato: interi scaffali vuoti, cosa rischiamo di non trovare più

Occhio ai supermercati dove a breve potremmo non trovare più questo alimento sugli scaffali. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito

Potrebbe mancare dagli scaffali dei supermercati nelle prossime settimane un alimento particolarmente apprezzato e richiesto. Ecco di quale si tratta, i motivi alla base di questa situazione e cosa c’è da aspettarsi.

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Ormai da due anni a questa parte ci ritroviamo purtroppo alle prese con tutta una serie di eventi che hanno un impatto negativo sulle relazioni economiche e sociali. A partire dal Covid, passando per il preoccupante aumento dei prezzi, fino ad arrivare alle possibili ripercussioni della guerra tra Russia e Ucraina, sono tanti i fattori da prendere in considerazione.

Un momento storico particolarmente difficile, che porta ad accrescere la preoccupazione per via delle possibili conseguenze. Proprio in tale ambito, pertanto, non possono passare inosservate le ultime notizie in base alle quali a breve potremmo non trovare più questo alimento particolarmente apprezzato sugli scaffali. Entriamo quindi nei dettagli per vedere di quale si tratta e tutto quello che c’è da sapere in merito.

Supermercati, interi scaffali vuoti: scatta l’allarme scorte di riso

A partire dal Covid, passando per il conflitto tra Russia e Ucraina, fino ad arrivare all’aumento generale dei prezzi, sono davvero tanti e diversi i fattori che contribuiscono purtroppo ad alimentare un clima di incertezza. In tale ambito abbiamo già visto che gli scaffali di molti supermercati sono ormai vuoti. Se tutto questo non bastasse, a breve potremmo non trovare più sugli scaffali il riso.

A lanciare l’allarme il presidente dell’Airi, ovvero dell’associazione industrie risiere italiane, Mario Francese. Come riportato su Investire Oggi, infatti, sono diversi i fattori che potrebbero provocare questo scenario inaspettato. Innanzitutto il prezzo della materia prima, il rischio di siccità e i costi più elevati per la produzione.

L’aumento del costo dell’elettricità, infatti, ha un impatto negativo sulle famiglie, ma anche sulle aziende. Se tutto questo non bastasse, è aumentato del 40% anche il prezzo dei contenitori. Una situazione quest’ultima che, come sottolinea l’associazione, rende la produzione del riso non più sostenibile.

Da qui la decisione di molti produttori di limitare la produzione, con il rischio di ritrovarsi nel corso delle prossime settimane senza riso sugli scaffali. Sempre il presidente dell’Airi, inoltre, ha sottolineato che la disponibilità residua di riso nazionale è la più bassa delle ultime dieci campagne.

La crisi economica in corso, inoltre, sta mettendo in seria difficoltà il settore, con la quantità di riso che potrebbe non più soddisfare la domanda. La speranza, quindi, è quello che inizi a piovere, in modo tale da abbassare il prezzo delle materie prime e favorire la produzione. Uno scenario davvero inaspettato, con cui si spera di non dover fare i conti.