Come risparmiare 100-200 euro al mese in attesa del ritorno del Cashback

In attesa di capire se il Cashback tornerà nel 2023 ecco una soluzione per risparmiare una somma mensile di non poco conto

Con questo metodo è possibile mettere da parte circa 100-200 euro al mese. Ecco di cosa si tratta nello specifico.

Cashback
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Riuscire a conservare una piccola somma mensile è un po’ l’obiettivo comune di ogni cittadino. Non sempre però si riesce ad attuare questo ambizioso piano che alla lunga può fare la differenza.

Una mano in tal senso lo scorso anno l’ha data il Cashback, il meccanismo che ha permesso di recuperare il 10% di ogni transazione effettuata con carte o strumenti elettronici. Con l’avvento del Governo Draghi, la misura è stata abolita, ma in realtà esiste un’alternativa decisamente efficace.

Cashback 2022: come ritrovarsi qualcosa in più in tasca a fine mese

Grazie a PostePay e Satispay infatti si possono risparmiare tra i 100 e i 200 euro al mese. Iniziando dalla prima opzione, fino al 31 maggio si riceve 1 euro di Cashback per ogni transazione con Codice Postepay di ameno 10 euro nei punti vendita aderenti all’iniziativa, fino ad un massimo di 10 euro giornalieri. 

Basta avere l’app di Postepay e associare le carte prepagate di debito Postepay. In seguito bisogna inquadrare il Codice QR esposto o che viene mostrato nei punti vendita che accettano i pagamenti con Codice Postepay. 

L’altra opzione è il sistema di pagamento di Satispay grazie al quale è possibile avere un rimborso immediato di una percentuale di spesa. Nella fattispecie riaccredita il 10% delle spese effettuate il martedì nei supermercati e il 20% per quelle eseguite il venerdì nelle attività commerciali (negozi generalisti, librerie e farmacie).

Ipotizzando una spesa mensile tra 1.000 e 2.000 euro si può ottenere un Cashback dal 10% al 20%, quindi tra i 100 e i 200 euro al mese. Naturalmente sono necessari alcuni giorni affinché il credito sia visualizzabile, così come accadeva con i rimborsi sull’app IO lo scorso anno.

Ovviamente bisogna informarsi adeguatamente su quali esercenti hanno deciso di aderire alle sopracitate iniziative, onde evitare di “vanificare” i propri pagamenti. Insomma, delle ottime alternative in attesa di capire quali sono le novità previste per il 2023 per quanto concerne il ritorno del Cashback di Stato.