Dove tenere i nostri soldi? Ecco la domanda che affligge tutti

Con il passare degli anni, tra nuove regole, dinamiche che variano e situazioni sempre più indecifrabili c’è una domanda che assilla.

La domanda insomma riguarda i cittadini, ma in che forma, in che misura. Quello che fa girare tutto, il mondo, qualcuno dice. I soldi, questo tormenta i cittadini italiani e chiaramente non solo loro. L’incertezza del momento il continuo variare di regolamenti e quant’altro. Il tutto spesso porta a drastiche decisioni. Dove è meglio metterli? In banca o in casa?

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Le vecchie tradizioni, quelle che volevano di fatto che i soldi si tenessero a casa, sotto il materasso direbbe qualcuno spesso si scontrano con determinate esigenze che non prevedono determinate pratiche. L’utilizzo di denaro contante ad esempio, non sempre consentito, non nella misura che sempre si vorrebbe. Dall’altra parte la necessità di gestire i propri soldi in maniera del tutto differente. La presenza di mutui, debiti da saldare, tutte dinamiche che prevedono una serie di movimenti bancari periodici.

Ci sono poi altri aspetti che in un certo senso impediscono di portare a termine la missione, se cosi vogliamo chiamarla di tenere tutti i propri soldi in casa. L’attestazione della provenienza di quel denaro, se ad un certo punto dovesse raggiungere cifre molto alte. Sia chiaro nessuna legge impedisce di tenere soldi in casa, o ne fissa determinati limiti, ma è sempre meglio essere cauti nell’eventualità di particolari controlli fiscali. Altro aspetto da non sottovalutare è quello del deterioramento. I soldi con il tempo in posti non proprio idonei alla conservazione della carta moneta rischiano di fatto di marcire.

Dove tenere i nostri soldi? L’alternativa al conto corrente o al materasso c’è

Una soluzione tra le due opzioni in qualche modo suggerite e maggiormente praticate dai cittadini però potrebbe di fatto esserci. In alternativa al conto corrente o al deposito per cosi dire coatto in casa potrebbe esserci ad esempio la cassetta di sicurezza, una via alternativa che in qualche modo potrebbe risolvere la disputa. La verità anche in questi casi è di certo nel mezzo perchè ognuno avrà le proprie esigenze, i propri bisogni e le proprie abitudini. Una soluzione, una verità universale potrebbe insomma non esserci.

Certo, la preferenza di massima, se cosi si può dire, anche per una serie di fattori in precedenza elencati potrebbe tendere per l’utilizzo del conto corrente. La scelta come anticipato potrebbe essere dettata da particolari esigenze, dalla volontà ad esempio di gestire il tutto in un determinato modo. Gestione di stipendio, uscite, mutui, finanziamenti, insomma aspetti che per forza di cose implicano la presenza di un conto corrente.

Tempi duri insomma, anche soltanto per decidere dove tenere i propri soldi, dove più conveniente, più utile, funzionale. Comprendere dove far fruttare al meglio la presenza di quei soldi in un modo o nell’altro. Arrivare ad una conclusione che al di la di ogni cosa tuteli i nostri interessi, solo ed esclusivamente i nostri interessi. Nient’altro insomma può essere considerato se non quello che è l’aspetto principale di tutta la dinamica, di tutta la situazione. In che modo è possibile fare e tutelare i propri interessi?