Polizia Penitenziaria, sprint per gli allievi agenti: ecco i futuri guadagni

In scadenza il bando di concorso per 1.758 allievi agenti della Penitenziaria. In ottica futura, il compenso potrebbe essere interessante.

 

Il lavoro dei sogni ha fondamentalmente due requisiti: stabilità e remunerazione sicura. Per il resto ci si adegua, anche se non dovesse essere esattamente ciò che avevamo pensato per la nostra vita.

Concorso Polizia Pentienziaria
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Chissà, magari anche qualcosa apparentemente lontano dal nostro percorso potrebbe rivelarsi una buona soluzione. E, alla lunga, potremmo imparare ad apprezzarla. Certo è che trovare la stabilità auspicata è tutt’altro che semplice. L’unica soluzione, oggi come oggi, a meno di clamorosi colpi di fortuna è quella di partecipare e vincere qualche concorso in grado di inserirci nella Pubblica amministrazione oppure in copri specifici delle Forze dell’Ordine. A tal proposito, negli ultimi giorni sta raccogliendo parecchio interesse il bando messo a disposizione dalla Polizia Penitenziaria, che ha messo a disposizione addirittura 1758 posti per un numero decisamente esteso di candidati. La scadenza del concorso è fissata alla seconda metà di maggio (il giorno 19) e, per l’esattezza, si tratterà di un corsa al posto di “allievo agente” del corpo.

Non è di certo il più semplice dei lavori ma l’occasione è decisamente interessante. Anche se, chiaramente, per poter partecipare è necessario rispondere ai requisiti previsti dal bando di concorso, senza i quali non sarà possibile essere ammessi alle prove. L’età, ad esempio, sarà tassativa: gli aspiranti agenti dovranno avere non meno di 18 anni e non più di 28. Dovranno inoltre godere dei diritti civili e politici, oltre che essere cittadini italiani. Il limite età per la riserva dei posti sarà elevato per un periodo pari al servizio militare prestato ma comunque non superiore ai tre anni. Occorrerà inoltre efficienza fisica, idoneità psichica e attitudinale.

Polizia Penitenziaria, via al concorso: ecco quanto guadagna un agente

E’ chiaro che riuscire a entrare in un corpo delle Forze dell’Ordine sarebbe un passo importante anche in ottica futura. Per quanto riguarda il bando in scadenza, la domanda dovrà essere presentata entro e non oltre il 19 maggio 2022 ed esclusivamente per via telematica. Al fine della compilazione, sarà necessario il possesso del Sistema pubblico di identità digitale (Spid). Le prove da sostenere per l’ingresso in Polizia Penitenziaria inizieranno il prossimo 22 giugno 2022. O meglio, quel giorno saranno disponibili sul sito del Ministero della Giustizia le date in cui queste verranno affrontate dai candidati, assieme alla calendarizzazione dei vari step. Si comincerà con la prova scritta d’esame, per poi passare alle prove di efficienza fisica (corsa, salto in alto, piegamenti), agli accertamenti psico-fisici e, infine, a quelli attitudinali.

Come si diceva, l’investimento è per il futuro. Un agente di Polizia Penitenziaria può contare su una retribuzione lorda annuale che va da un minimo di 18.700 euro fino a un massimo di 27 mila, riservati alle figure di grado più elevato. In questo caso il commissario capo. Considerando che per il concorso in questione ci si candiderà al ruolo di allievo agente, in ottica futura si ragione sui 19.400 euro all’anno, quindi all’incirca sopra i 1.200 euro netti al mese. Decisamente una base discreta sulla quale costruire il proprio percorso. Tenendo ben presente, però, che un tale impiego richiederà sempre il massimo dell’efficienza. Professionale e anche morale.