Earth Day, sfida per il futuro: luce e gas sempre più “green”

La Giornata per la Terra alza solo l’asticella di un’attenzione sempre maggiore alla sostenibilità. E l’Italia, come rivela un’indagine di Selectra, è in prima fila.

 

Earth Day, la Giornata della Terra. Anche se, negli ultimi anni, quasi ogni giorno è quello buono per riflettere sulla salute del nostro Pianeta. E per primi lo hanno capito i giovani, con i loro Friday for Future.

Earth Day offerte green
Foto: Selectra

Le grandi manifestazioni di piazza, ispirate da quelle ben più circoscritte di Greta Thunberg col suo “skolstrejk for klimatet”, hanno avuto il merito di posizionare il tema dell’emergenza climatica in cima all’agenda globale. Soprattutto in seno all’Unione europea. Anzi, la Commissione a guida Von der Leyen aveva suonato la carica fin dal suo insediamento, salvo poi tirare il freno a mano quando il mondo si è ritrovato impantanato nella pandemia da Covid-19. La frenata, però, è stata solo parziale. Anche i vari Piani di resilienza presentati dai Paesi membri hanno dovuto fare i conti con le direttive su sostenibilità ed economia verde, al netto delle difficoltà portate dal rallentamento dei consumi e nell’approvvigionamento delle risorse.

L’Earth Day, però, arriva regolarmente da ben prima dei FFF, di Greta e di tutte le correnti di pensiero sulla Green Economy. La Giornata per la Terra è stata indetta nientemeno che nel 1970. All’epoca nemmeno il fenomeno del buco dell’ozonosfera era stato messo nero su bianco. Lo sarebbe stato pochi anni dopo ma più di qualcuno aveva già iniziato a rendersi conto di come l’azione antropica stesse incidendo sul clima terrestre. Certo, forse in pochi ritenevano che il cosiddetto “antropocene” avrebbe creato un gap così importante fra consumi e tutela dell’ambiente in un periodo di tempo così breve. Anche per questo, negli ultimi anni, si è cercato di correre ai ripari, sensibilizzando maggiormente l’opinione pubblica mondiale sull’importanza di un’economia quanto più sostenibile. Con un occhio di riguardo alle fonti sostenibili e alla contemporanea riduzione delle emissioni di quelle fossili.

Earth Day, Italia in prima fila per le offerte green: i numeri di luce e gas

Una parola. L’obiettivo delle emissioni a 1,5 °C, stabilito agli Accordi di Parigi, ha visto più frenate che messe in pratica. Senza contare che, proprio nel momento in cui i programmi europei miravano, almeno sulla carta, a un all-in sull’economia sostenibile, il Covid ha imposto una revisione dei piani, tale da richiedere quasi la riaccensione delle centrali di carbone. E anche la recente Cop26 sul clima non ha spostato di molto gli equilibri, con le economie mondiali ancora alle prese con l’impatto della pandemia e con poca materia concreta da posizionare accanto alle buone intenzioni. E pensare che gli esempi virtuosi non mancherebbero nemmeno. Basti pensare a quanto avviene nell’ambito del mercato libero dove, a fronte di una riduzione del parco offerte, le compagnie mettono a disposizione dei piani energetici totalmente green sul 90% del totale.

Elettricità green

Una recente indagine di Selectra, azienda leader nel settore del risparmio e del raffronto energetico, ha evidenziato come il Mercato libero, in particolare, metta a disposizione 9 offerte “verdi” su 10 per quel che riguarda l’elettricità. Ovvero un dato in aumento rispetto al 2021. E questo vale anche per il gas: le offerte con impegno ambientale passano dal 13% all’attuale 33%. A guadagnarne non è solo la salute terrestre ma anche il risparmio: -2% delle spese per la luce, addirittura -11% per il gas. Un dato che risulta ancora più interessante se guardato nello specifico dei due settori: come evidenziato da Selectra, infatti, sul portafoglio delle offerte per l’energia elettrica, nel 2022, addirittura l’80% sarebbe green (73% nel 2021).

Gas sostenibile

Bene anche il gas, nonostante si parli per definizione di un combustibile fossile. Sempre più fornitori, infatti, compensano le emissioni con i cosiddetti “crediti verdi”, sviluppando quindi progetti sostenibili e a impatto positivo sull’ambiente. Ad esempio con la messa a dimora di alberi, oppure producendo gas da fonti rinnovabili. Anche qui i numeri sono interessanti: sul 33% delle offerte green (13% lo scorso anno), addirittura il 18,5% include la sostenibilità nel prezzo. Per la serie, dove c’è salute c’è anche convenienza. La tutela dell’ambiente, a conti fatti, conviene a tutti.