Il Fisco stringe la morsa sulla famiglia: ecco cosa sta succedendo

Novità in vista per i cittadini italiani, per i contribuenti che ancora una volta vedranno rivoluzionate determinate dinamiche.

Gli occhi vigili, attenti, del Fisco italiano tornano in qualche modo a concentrarsi sui movimenti finanziari degli italiani. Nuove linee guida nuove indicazioni per fare in modo di scoprire al dettaglio tutte le movimentazioni ad esempio anche di un nucleo familiare. Risalire ad ogni spesa ad ogni spostamento, la missione è ardua certo ma possibile.

contanti Fisco regole
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Il principio guida è praticamente il solito. Un focus dettagliato sui conti correnti degli italiani di fronte a specifiche dinamiche. Parliamo nello specifico di situazioni in cui quanto pervenuto in uscita supera l’ammontare della cifra in entrata. Questo potrebbe in qualche modo portare ad immaginare altre entrature di denaro, magari in nero. Il sistema fiscale, oggi, potendosi avvalere di banche dati efficaci e tecniche altrettanto funzionali con la missione fissata può risalire tranquillamente ad ogni tipo di spostamento di denaro.

A questo punto la novità per i contribuenti italiani potrebbe consistere in una nuova modalità di approccio alla problematica, alla dinamica principale insomma. Il Fisco potrebbe, anzi andrà ad indagare quelli che sono i movimenti finanziari legati ad esempio alla famiglia, andando a risalire da quella base di partenza all’intera logica finanziaria per l’appunto familiare. I nuovi sistemi a disposizione del Fisco italiani consentono di andare ad indagare in maniera fedele praticamente tutte le movimentazioni di un preciso conto corrente.

Il Fisco stringe la morsa sulla famiglia: ecco dove andrà ad indagare l’Agenzia delle entrate

Per rendere più chiara l’idea si può fare riferimento a quanto in qualche modo manifestato dalla Commissione tributaria regionale della Puglia che ha considerato la possibilità di ricostruire in qualche modo dai dati forniti dal conto corrente di un determinato contribuente la ricostruzione del proprio reddito imponibile. Consumi, abitazione, combustibili ed energia, mobili, elettrodomestici e servizi per la casa, sanità, trasporti, comunicazioni, istruzione, tempo libero, cultura e giochi. Ogni cosa, tutto ma proprio tutto finisce insomma sotto la lente di ingrandimento.

L’ Anagrafe dei conti correnti o Anagrafe dei rapporti finanziari rappresenta in questa fase una nuova possibilità per il Fisco italiano. La possibilità di agire con tutta certezza nelle varie fasi investigative, andare a concentrare la propri attenzione sulle varie fasi che caratterizzano di fatto la vita di un conto corrente. Tra le operazioni sicuramente possiamo considerare: prelievi, versamenti, estratto conto, saldo, presenza di cassette di sicurezza, pagamenti con carta di credito e bancomat.

Inoltre da non sottovalutare la possibilità di andare ad indagare anche sulle questioni si seguito: importo totale degli accrediti effettuati nell’anno, importo totale degli addebiti effettuati nell’anno, questo chiaramente per ogni tipologia di collaborazione lavorativa. Andranno considerate chiaramente anche posizioni particolari come quelle che prevedono prestazioni socio assistenziali, indagando magari sull’opportunità dell’iniziativa stessa.

I chiarimenti da parte dello stesso contribuente dovranno pervenire nel momento in cui emerge una differenza di almeno il 20% tra spese e guadagni: spese per abitazione, mezzi di trasporto, investimenti immobiliari e mobiliari netti, tutto sotto controllo, rigorosamente.

Da non dimenticare poi le seguenti opzioni: assicurazioni e contributi previdenziali e istruzione, le spese per la cura della persona, le attività sportive e ricreative. Il tutto in rapporto a quello che è definito come reddito annuale. L’Agenzia delle Entrate insomma fa sul serio ed a questo punto intende affondare gli occhi e chiaramente le mani in quelle che sono le dinamiche più nascoste legate ai movimenti finanziari degli italiani. Il tutto grazie a mezzi efficaci e strumentazioni funzionali al fine prefissato.

Il Fisco fa sul serio ed è giusto che gli italiani conoscano le intenzioni dell’ente statale. Niente sarà lasciato al caso, niente sarà dimenticato. Banche dati ed anagrafi d’ogni specie sono pronte a dare il proprio contributo per scovare sempre più evasori fiscali. L’Italia sotto questo punto prova a correre più del solito, almeno in teoria. I prossimi mesi saranno certo determinanti.