La mazzata finale per il cittadino: l’Imu che non ti aspettavi

Non c’è pace per i cittadini in questo periodo di forti incertezze e diffusa drammaticità. Aumenta tutto ma proprio tutto nel quotidiano.

Di questi tempi qualsiasi bene o servizio ha praticamente subito un aumento rispetto soltanto a poche settimane fa. Ci troviamo di fronte ad una situazione inconcepibile soltanto poche settimane fa, soprattutto se si considera il post pandemia, un momento in cui si immaginava una sorta di ripresa fulminea e l’incentivo in un certo senso a spendere.

Mutuo rata aumento
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Al giorno d’oggi cosi come possiamo tranquillamente rendercene conto nel nostro quotidiano qualsiasi azione, qualsiasi situazione, condizione in qualche modo è diventata molto più complessa rispetto ad esempio a soltanto poche settimane fa. Quello che vediamo ad esempio nei supermercati oppure nel nostro quotidiano, dalla benzina a qualsiasi altro bene o servizio è in alcuni casi assolutamente disarmante. A non far sorridere, per niente, i cittadini italiani ci pensano oggi anche le banche, il settore è quello dei mutui.

Sappiamo bene quanto in linea di massima nel nostro paese si tenda a preferire l’acquisto di una casa piuttosto che la possibilità di abitarci da semplice affittuario. In questo momento, dunque, possiamo affermare con certezza, in controtendenza con ciò che potevamo ad esempio osservare qualche mese fa, che anche i tassi di interesse per quel che riguarda i mutui è aumentato. Bankitalia, ad esempio ci dice cheil Taeg, indice che in qualche modo rappresenta il costo complessivo di un presito, è arrivato all’1,85% rispetto all’1,78% di gennaio.

La mazzata finale per il cittadino: ecco cosa sta succedendo nel dettaglio ai tassi di interesse

Artefici di quest’aumento in questa fase del tutto inaspettato possono dirsi due fattori in particolare. Il primo è di sicuro l’aumento dell’inflazione. Il secondo la stretta monetaria che in qualche modo i mercati finanziari attendevano già da tempo prevista per la fine dell’anno. I tassi insomma dopo aver sfiorato punti davvero molto bassi sono tornati a salire rispettando in qualche modo un andamento quasi previsto dagli esperti di settore. Inoltre possiamo osservare quanto alcuni fattori del tutto finanziari, parliamo di altri tassi che riguardano il mercato in questione siamo aumentati negli ultimi anni.

Mutui on line noto portale web proprio in questo settore sancisce la propria fascia di interesse ed una profonda conoscenza. A tal proposito ha organizzato una interessante simulazione che forse può far meglio comprendere ai cittadini quello che nel pratico potrebbe capitargli. Immaginiamo ad esempio la richiesta di un mutuo da 160mila euro per una casa il cui valore è di 200mila euro con taso fisso tra l’1,58 e il 2,95%. Il tasso variabile invece offrirebbe la seguente forbice tra lo 0,64 e l’1,10%.

L’incrocio tra le previsioni e le ipotesi tra Eurirs e Euribor potrebbero portare ad uno spaventoso aumento del valore complessivo delle rate per la durata del mutuo in questione. Interessi che potrebbero sfondare il muro dei 21mila euro in uni dei casi. Chiaramente ci rendiamo conto oggi, ma non solo oggi di quanto il mercato favorisca o letteralmente affossi determinate dinamiche e possibilità.

A questo punto non sarebbe da escludere un intervento della Banca centrale europea che potrebbe in qualche modo provare ad arginare ad esempio l’inflazione. Consideriamo inoltre il costo eventuale della surroga di un mutuo, parliamo di tasso minimo già oltre il 2%.

Bankitalia nei giorni scorsi ha inoltre reso note le statistiche sulla situazione del mercato dei prestiti nel nostro paese. Per i nuovi crediti concessi ai consumatori parliamo dell’8,06% per le imprese invece parliamo dell’1,09%. Crescono del 3,8%, invece, quelli sui prestiti alle famiglie e dell’1,2% quelli alle aziende. La situazione insomma è complessa, abbastanza complessa.

Il contesto attuale di certo non aiuta e lo scenario internazionale peggio ancora. L’unica speranza è il cambio sostanziale di rotta di alcune di quelle dinamiche che tanto vanno ad incidere sulle condizioni generali dello stesso mercato finanziario. Almeno questa è la speranza di tutti i cittadini.