Bancomat, stop ai prelievi? Ecco quando accadrà davvero

Niente più soldi al bancomat. Un’ipotesi concreta ma ancora futuribile. Niente che sembra in procinto di accadere in tempi brevi. Anche se…

 

Fosse saltato fuori un paio di decenni fa, l’argomento dello stop ai prelievi sarebbe stato considerato tabù. Oggi, invece, l’implementazione del digitale lo rende di un’attualità sorprendente.

Bancomat stop prelievi
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La strategia per la limitazione del ricorso ai contanti ha assunto diverse vesti negli ultimi mesi. Anche se è apparso chiaro come il passaggio definitivo al pagamento tracciabile, quindi esclusivamente tramite carte o bonifico, non fosse poi così semplice. Non solo per abitudine ma anche per rapidità. Molti consumatori, infatti, ritengono ancora che il pagamento con soldi “fisici”, almeno per le spese più lievi, sia preferibile all’uso della carta, di credito o di debito che sia. Anche sul fronte politico, la mission del Governo relativa all’accantonamento progressivo dei contanti come mezzo di contrasto a pratiche illecite (riciclaggio ed evasione fiscale in primis) ha incontrato più di qualche resistenza.

E in un quadro ancora sostanzialmente emergenziale, fra pandemia e guerra, l’esecutivo a guida Draghi ha rischiato la crisi proprio sul dossier dei pagamenti limitati con denaro fisico. Alla fine, l’intenzione di portare il tetto massimo a 999,99 euro è stata rinviata di un anno. Per il momento, sarà ancora possibile effettuare pagamenti fino a 1.999,99 euro, limite che interessa soprattutto le piccole imprese. Il sasso, però, è stato lanciato. E, al netto degli scalini ancora da superare, la transizione dal pagamento “classico” a quello totalmente elettronico, quindi da remoto o via POS, prima o poi avverrà.

Stop ai prelievi bancomat, entro quando non sarà più accettato il contante?

Il punto è capire quando. Il bancomat, inteso come sportello Atm, fa parte della quotidianità dei contribuenti. Avere una riserva di contante nel portafogli è essenziale per chiunque, quasi inconsciamente consapevole che prima o poi servirà. Magari per fare rifornimento di carburante o per la piccola spesa al supermercato. Anche il prelievo al bancomat, però, è finito nel mirino. Anzi, per la verità alcune banche hanno già iniziato a tirare giù qualche serranda sui propri sportelli. La sempre maggiore popolarità degli istituti di credito totalmente online ha in parte influito sul cambio di rotta. Tuttavia, anche le banche “classiche” hanno iniziato a considerare troppo dispendioso non solo lo sportello in sé ma addirittura il concetto di filiale.

Più comodo l’online dunque. E soprattutto meno costoso. Alcune banche come N26 operano direttamente senza filiali fisiche. Altre, come quelle del Gruppo ING, hanno iniziato a rimuoverle, assieme ai rispettivi sportelli Atm. Il punto è favorire sempre di più il ricorso all’home banking, tendenza peraltro già adottata anche da gruppi di media-grande entità come Bper. Ecco perché una vera e propria data di stop ai prelievi bancomat ancora non esiste. Ci sarà quando il ricorso all’online e ai pagamenti tracciabili sarà talmente rodato da rendere superflua l’operazione dei prelievi. Da sbloccare c’è ancora il tema delle commissioni, ferme a 49 centesimi e con possibilità concrete di aumento. Bancomat SpA vorrebbe adottare la strategia della flessibilità. Tanto per capire come la svolta definitiva arriverà solo in un futuro non si sa nemmeno quanto lontano.