PostePay e le truffe riuscite: è possibile recuperare i soldi persi?

La carta prepagata PostePay è oggetto di numerose truffe da parte di malintenzionati che mirano ai soldi dei titolari. Se il raggiro riesce, è possibile per la vittima recuperare i soldi persi?

Una domanda frequente riguarda la possibilità di ottenere la restituzione dei soldi rubati in seguito ad una truffa sulla PostePay. Cerchiamo di rispondere all’interrogativo.

PostePay truffe
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Il numero di cittadini che usa una PostePay è elevato. Ciò significa una maggiore possibilità per i criminali di trovare vittime da truffare e a cui rubare i risparmi. Ecco perché la carta prepagata è un comune strumento di raggiro utilizzato dai malintenzionati per raggiungere i loro biechi scopi. La fantasia dei cyber criminali non ha limiti e le trappole messe in atto sono diverse. La maggior parte delle truffe parte dal web ma non mancano gli inganni compiuti in maniera fisica principalmente ad uno sportello ATM. L’invio di sms e e-mail finti con link creati appositamente per rubare i dati sensibili della vittima è, ormai, riconosciuto come trappola da tantissimi utenti. Eppure c’è ancora chi cade nell’inganno e perde i soldi. In altri casi, invece, la responsabilità non è del titolare della PostePay. Da qui la possibilità di recuperare o meno i risparmi persi.

PostePay e truffe riuscite, quando il rimborso è concesso

La protezione proposta da PostePay in relazione ad ogni prepagata è massima. L’adeguamento alle direttive europee Payment services directive ha portato la tutela dei soldi ad un livello più alto indipendentemente dalla tipologia di carta in possesso. Di conseguenza, il titolare ha l’opportunità di recuperare i risparmi a condizione che non abbia fornito dati sensibili della carta stessa oppure dell’account di Poste Italiane ai malintenzionati. Non si deve mai cliccare sui link in allegato di sms o e-mail così come non si devono mai inserire PIN, Password, nome utente e dati simili per una richiesta in una comunicazione.

Il primo passo per recuperare i soldi è procedere con il blocco della PostePay in seguito al rilevamento della truffa per poi denunciare l’accaduto alle Forze dell’Ordine o alla Polizia Postale. Il secondo passo è inoltrare la richiesta di rimborso.

Blocco della carta e denuncia dei fatti

Per bloccare la carta occorre chiamare il numero 800 003322 se si chiama dall’Italia oppure il numero 02 82443333 qualora si chiami dall’estero. Per procedere con la denuncia, invece, occorrerà recarsi personalmente presso un Ufficio Postale portando con sé i documenti di identificazione e la lista dei movimenti sulla PostePay completa delle operazioni riferibili ad una truffa. In alternativa è possibile usare la via telematica accedendo al portale ufficiale di Poste Italiane tramite credenziali digitali.

La vittima dovrà compilare un apposito modulo e allegarvi il numero di blocco della PostePay oggetto di raggiro, la lista dei movimenti non autorizzati e la copia della denuncia fatta alle Forze dell’Ordine o alla Polizia Postale. Conclusa la procedura occorrerà solamente attendere il rimborso dei soldi persi che, ribadiamo, non sarà possibile qualora siano stati involontariamente forniti i dati sensibili ai truffatori.