Over 50 non vaccinati, arrivano le multe: perché nessuno le teme

Le multe over 50 non vaccinati iniziano a materializzarsi. Poste Italiane le sta recapitando a chi ha deciso di trasgredire l’obbligo vaccinale negli scorsi mesi

Nonostante le sanzioni in arrivo in pochi sembrano essere preoccupati. Ecco per quali motivi la contravvenzione non fa quasi per niente paura.

Multe over 50
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Le prime multe per gli over 50 residenti in Italia che non si sono sottoposti al vaccino anti-covid stanno per arrivare, o almeno così sembra. Lo scorso febbraio infatti è entrato in vigore l’obbligo di inoculazione per la suddetta categoria.

Nonostante ciò in molti sono rimasti fermi sulle loro decisioni e hanno deciso di non osservare tale obbligo. Le sanzioni previste per i trasgressori sono di 100 euro una tantum e dopo una lunga fase di problematiche burocratiche, sono state consegnate a Poste Italiane le prime 200.000 multe da recapitare ad altrettanti ultracinquantenni sprovvisti di vaccinazione.

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In totale sono circa 1,2 milioni di persone a non essere in regola e tra questi sono ricompresi anche coloro che non hanno effettuato la terza dose. Nonostante lo stato di emergenza sia cessato lo scorso 31 marzo, l’obbligo vaccinale per gli over 50 resterà in vigore fino al 15 giugno 2022. In ogni caso i lavoratori potranno tornare in servizio dopo aver effettuato un tampone con esito negativo.

Per quanto concerne le sanzioni, chi le riceverà in questo periodo, ha 10 giorni di tempo per comunicare alla Asl eventuali esenzioni o l’avvenuta vaccinazione. Se in seguito ciò non ci si è ancora messi in “regola” arriverà la cartella esattoriale.

A quel punto la persona sanzionata avrà 60 giorni per pagare la multa o in alternativa 30 giorni per presentare ricorso al giudice di pace. In questo caso la pratica si allungherebbe per diversi mesi, ma si potrebbe giungere all’effetto sperato, ovvero l’annullamento della sanzione. 

Uno scenario che però comporterà con tutta probabilità un intasamento delle agende dei suddetti giudici nei prossimi mesi. Dunque, tanto rumore per nulla visto che l’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50 non ha portato a chissà quale ressa agli hub vaccinali. Anzi al contrario ha sortito praticamente l’effetto opposto, con meno pochissimi nuovi vaccinati nei mesi di febbraio e marzo.