Auto, occhio a questi modelli: la svalutazione è rapida (e garantita)

Occhio al momento dell’acquisto. Alcune auto, più di altre, incappano in un deprezzamento in tempi estremamente veloci. Un vero peccato.

 

Anno 1976. La Svalutation di Celentano aveva già inquadrato un pezzo di futuro ricordando che “la benzina costa ogni giorno di più” e che “con il salario di un mese compri solo un caffè”.

Auto modelli svalutazione
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Alla fine è andata così, anche se l’ossimoro del caffè e dello stipendio va chiaramente letto sotto una luce metaforica. Certo è che, oggi come oggi, l’attenzione dev’essere massima per qualsiasi acquisto, specie se si tratta dell’auto. Un mercato estremamente mobile, in aggiornamento (non solo sul piano della transizione ecologica) e forte di un settore parallelo a quello del nuovo. Relativo naturalmente all’usato. Il che, naturalmente, amplia in modo sensibile il volume dei possibili affari, già di per sé allargato dalla vastità dell’offerta disponibile. D’altronde, scegliere il modello giusto può essere difficile. Anche se, fondamentalmente, il ruolo di un’auto è essenzialmente (se non unicamente) quello del trasporto.

La logica delle quattro ruote e del motore funzionante, però, è da tempo superata. Le vetture forniscono al guidatore una serie di optional e di innovazioni che le rendono ben più di un semplice mezzo di trasporto. Un aggiornamento rapido e continuo, che finisce inevitabilmente per incidere sul mercato dell’usato. Sì, perché la continua produzione di nuovi modelli tecnologicamente e meccanicamente sempre più avanzati, contribuisce a svalutare in modo sorprendentemente veloce la nostra auto. Dopo pochi anni, la maggior parte dei veicoli vede scendere in modo incredibile il proprio valore, a volte toccando addirittura un -50%.

La svalutazione delle auto: i modelli che scendono più in fretta

In poche parole, qualora la necessità fosse di acquistare una nuova vettura e rivendere quella vecchia, bisognerà fare i conti con gli effetti della svalutazione. O, in alternativa, pensarci prima di comprare un’auto. Questo perché alcuni modelli, semplicemente, si svalutano più in fretta di altri, mantenendo il prezzo originario (o cifre simili) per un tempo minore. Il sito iSeeCars ha cercato di inquadrare al meglio questa variabile del mercato delle automobili, indirizzando quindi i lettori su un acquisto lungimirante rispetto a una possibile future vendita della macchina. In questo caso, l’investimento non sarebbe cattivo in sé ma solamente in un’ottica futuribile e solo se la tendenza è quella di cambiare rapidamente il proprio veicolo.

Secondo gli esperti, ad esempio, la Nissan Leaf è l’auto che ha perso il maggior valore nei primi cinque anni dall’acquisto, per un deprezzamento pari al 71,7%. Una percentuale decisamente importante, alla quale corrisponde un costo conseguente. Si tratta di una delle prime automobili full electric, da circa 400 chilometri con un pieno per uso urbano. E con tanto di centralina da 100 km di autonomia installata nel box. Deprezzamento simile (71,2%) per la Chevrolet Volt, auto ibrida con motore termico (più uno elettrico). Per la ricarica basterebbe una presa casalinga. Un bel vantaggio, che rende la discesa del valore un doloroso contrappasso. Per quanto riguarda la BMW Serie 7, ovvero la berlina più all’avanguardia della casa di produzione, secondo iSeeCars il deprezzamento si attesta a un 71,7% addirittura in meno di 5 anni.

L’elenco proseguirebbe pure ma con indici di discesa decisamente più bassi. Comunque un buon indicatore per capire su quale scelta orientarsi.