Caro carburante “buono benzina da 100 euro”: cosa fare su WhatsApp

Il buono benzina da 100 euro rischia di far cadere in molti in una trappola. Entriamo nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

Nonostante il difficile periodo storico in cui ci ritroviamo a vivere i truffatori non smettono, purtroppo, di cercare di far cadere nella trappola il malcapitato di turno.

finto buono carburante
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A partire dal Covid, passando per le ripercussioni del conflitto tra Ucraina e Russia, fino ad arrivare all’aumento generale dei prezzi, sono davvero tanti i fattori che incidono purtroppo negativamente sulle nostre tasche. Sempre più famiglie si ritrovano alle prese con una difficile gestione finanziaria e tra le voci che pesano maggiormente sul bilancio personale si annovera indubbiamente il carburante, di recente al centro delle polemiche per via proprio dei pesanti aumenti.

Una situazione difficile da gestire, che sembra purtroppo non fermare i truffatori che continuano ad escogitare raggiri di vario tipo pur di far cadere nella trappola il malcapitato di turno. A partire dalla truffa del codice a sei cifre di Whatsapp fino ad arrivare alle finte assicurazioni online sono diversi i tentativi di raggiro. Proprio in tale ambito, quindi, vi parliamo della truffa del finto buono benzina da 100 euro che sta circolando proprio in questi giorni. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

Caro carburante, occhio al finto “buono benzina da 100 euro”: cosa sta succedendo

L’aumento generali dei prezzi ha purtroppo un impatto negativo sul bilancio sia delle famiglie che delle aziende, con molti che sono pertanto alla ricerca di soluzioni grazie alle quali poter risparmiare qualche euro. Ebbene, a tal proposito abbiamo già avuto modo di vedere che risparmiare sulla benzina è possibile.

Sempre soffermandosi sul caro carburante, inoltre, invitiamo a prestare attenzione ad un recente tentativo di truffa che rischia di far cadere in molti nella trappola. Negli ultimi giorni, infatti, circola tramite Whatsapp un messaggio attraverso il quale l’utente di turno viene informato di aver diritto ad ottenere un buono benzina da 100 euro da parte di una grande compagnia italiana.

Naturalmente il buono non esiste. La truffa era già stata segnalata dal sito Bufale.net“, ha spiegato Lillo Vizzini di Federconsumatori, così come riportato da Il Fatto Quotidiano. Un tentativo di raggiro che non passa di certo inosservato, con il testo del messaggio in questione che recita così: “Da Oggi tutte le stazioni regaleranno 10.000 buoni benzina da 100 euro per protesta contro il governo e la guerra. Qui sotto è spiegato come ricevere il buono, prima che finiscano“.

A seguire un link, attraverso il quale si viene indirizzati su una scheda da compilare inserendo diversi dati personali. Inutile sottolineare che proprio compiendo questa operazione si cade nella trappola. I cyber criminali di turno, infatti, sfruttano i dati in questione per poter accedere ad alcune informazioni importanti, come quelli inerenti conti correnti e carte di credito, in modo tale da poter svuotare il conto del malcapitato di turno.

Caro carburante, occhio al finto “buono benzina da 100 euro”: come difendersi

Un tentativo di truffa studiato fin nei minimi particolari, che rischia di far cadere nella trappola un gran numero di persone, soprattutto considerando il desiderio comune di risparmiare a fronte di un aumento preoccupante dei prezzi del carburante. Il messaggio inerente un “buono benzina da 100 euro“, però, si rivela essere purtroppo una truffa.

Proprio per questo motivo si invita a prestare la massima attenzione, onde evitare di incorrere in spiacevoli inconvenienti. Nel caso in cui si riceva un messaggio di questo genere, quindi, l’invito è di non cliccare mai sul link inoltrato e provvedere ad eliminare il messaggio in questione il prima possibile. Ma non solo, bisogna assolutamente evitare di inserire informazioni personali e dati di pagamento che potrebbero essere sfruttati per svuotare il nostro conte corrente.

Come sottolineato da Vizzini infatti: “È fondamentale sapere che richieste attendibili di dati personali e bancari non perverranno mai attraverso il telefono, la posta elettronica, sms o messaggi whatsapp. Mail, sms messaggi vanno cestinati, soprattutto in presenza di allegati che non vanno aperti mai. In caso di dubbi, consultare una associazione di consumatori“.