Bonus viaggi ai blocchi di partenza: i dettagli della nuova misura

Arriva in Bonus Viaggi per sostenere le attività turistiche e gli investimenti in questo settore. Vediamo come funziona e chi può accedervi.

Il turismo deve ripartire, l’obiettivo del Governo è chiaro e a tal fine è sui nastri di partenza il Bonus Viaggi, una misura che mira alla digitalizzazione e all’innovazione.

Bonus Viaggi
Adobe Stock

E’ il momento di dare una forte scossa al settore del turismo. I viaggiatori devono ricominciare a scegliere nuove destinazioni da visitare e i lavoratori del settore turistico devono poter riprendere in mano la propria attività per accogliere i vacanzieri in sicurezza. Per convincere gli italiani a preparare le valigie, Draghi ha deciso di allentare le restrizioni a partire dal 1° aprile e ancora di più dal 1° maggio in relazione all’utilizzo del Green Pass. Per le attività turistiche e gli investitori, invece, è stato progettato il Bonus Viaggi, una misura pensata per le agenzie di viaggio e i tour operator. Vediamo come funziona e chi può accedervi.

Bonus Viaggi, i dettagli della misura

L’agevolazione era prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza; ora è in partenza e sarà attiva fino al 2025. Nasce con l’obiettivo di favorire la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica e consiste nell’erogazione di un credito d’imposta a tour operator e agenzie di viaggi. A promuovere la misura è il Ministero del Turismo e la gestione spetterà a Invitalia – l’Agenzia che si occupa di start up e bandi per contributi a fondo perduto. Per unire l’obiettivo di risollevare il settore del turismo a quello di favorire l’innovazione si è pensato di chiamare il Bonus Digitour. 

Il fondo stanziato è di 98 milioni di euro. Il credito d’imposta verrà erogato nella misura del 50% a copertura delle spese ammissibili per un importo massimo di 25 mila euro per ogni attività turistica. Tale credito è utilizzabile in compensazione dall’anno successivo alla data di autorizzazione concessa da Invitalia. E’ possibile, poi, cedere a terzi il credito, tutto o parzialmente. Ben il 40% delle risorse serviranno per finanziare progetto nel sud Italia, nello specifico in Calabria, Sicilia, Abruzzo, Basilicata, Puglia, Campania, Molise e Sardegna.

Inoltro della domanda di accesso

Dallo scorso 4 marzo possono essere inviate la domande di accesso alla misura accedendo alla piattaforma di Invitalia. Il termine ultimo di presentazione è il 4 aprile 2022 alle ore 17.00. E’ consigliabile procedere immediatamente con la lettura del bando – sarà possibile conoscere, così, tutte le spese ammissibili – e inviare il proprio progetto per ottenere la cessione del credito.

I codici ATECO che possono avanzare richiesta soddisfacendo i requisiti sono 79.1, 79.11 e 79.12. Condizioni necessarie saranno la sede operativa sul territorio italiano, l’essere in regola con il versamento dei contributi e con tutti gli obblighi legati al pagamento di tasse e oneri.