Settimana ricca per milioni di italiani: arrivano i pagamenti dall’INPS

I pagamenti dall’INPS per questa fine di marzo saranno davvero ricchi per molti. Assegno Unico, RDC, ma anche Bonus ex Renzi e Bonus Bebè.

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Da oggi in poi, 21 marzo 2022, cominciano davvero ad arrivare tanti soldi nelle tasche di milioni di italiani. L’INPS sta inviando tutti i contributi, sussidi, misure e trattamenti economici ai beneficiari di varie disposizioni. Ecco il calendario dei pagamenti e tutte gli “emolumenti” che stanno per arrivare a moltissime famiglie.

RDC, arriva la ricarica (e non solo)

Da qui al 30 marzo chi ha la PostePay del Reddito di Cittadinanza vedrà arrivare la ricarica mensile. Per chi ne ha diritto, sempre nello stesso periodo sarà accreditato anche l’importo spettante dell’Assegno Unico Universale. A seconda dell’ISEE, i beneficiari riceveranno anche fino a 175€ per figlio minore. Ricordiamo che sono previsti versamenti anche per figli maggiorenni che studiano e/o che hanno invalidità civile. Chi aveva fatto richiesta di RDC per la prima volta, ha già visto il primo accredito, perché solitamente viene erogato dal 15 al 18 del mese successivo a quello dell’approvazione della pratica.

Per chi invece ha ritardato a fornire il nuovo ISEE, purtroppo marzo sarà un mese “in bianco”. In attesa di verificare il nuovo status economico, l’INPS non provvede ai pagamenti. Anche se una volta accertati i requisiti provvederà a versare quanto dovuto. La buona notizia è che le ricariche potrebbero già avvenire entro il 25 marzo, che cade di venerdì. A volte l’INPS, in vicinanza al fine settimana, anticipa le erogazioni.

Assegno Unico Universale

Dal 16 di marzo sono già partiti i primi pagamenti anche a chi aveva fatto richiesta (entro il 28 febbraio) dell’Assegno Unico. A seconda del metodo scelto per la riscossione, i soldi arriveranno tra oggi 21 marzo e la fine del mese. Per ricevere questo contributo, non è necessario avere un reddito “basso”. La richiesta può essere effettuata da tutti i genitori di figli minorenni e maggiorenni, e anche dalle donne in gravidanza dal settimo mese. A seconda del reddito del nucleo verranno calcolati gli importi. In linea generale, per ogni minore a carico spettano dai 50 fino ai 175€ al mese.

Pagamenti dall’INPS, arriva anche il Bonus Bebè

Questa misura, che non è da confondere con il contributo dell’assegno unico, è destinata ai genitori che hanno un figlio fino a 1 anno di età. Come descritto più precisamente nel sito ufficiale dell’INPS, “L’assegno di natalità (anche detto “Bonus Bebè“) è un assegno mensile destinato alle famiglie per ogni figlio natoadottato o in affido preadottivo. L’assegno è annuale e viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo.”

È in arrivo, dunque, anche questo contributo, con date previste da qui alla fine del mese a chi rientra nei seguenti requisiti: “Per le nascite, adozioni ed affidamenti preadottivi a partire dal 2020 la prestazione è stata rimodulata con nuove soglie di  ISEE  e può spettare, in applicazione del principio dell’accesso universale, nei limiti di un importo minimo, anche per  ISEE  superiori alla soglia di 40.000 euro o anche in assenza dell’indicatore  ISEE .”

Bonus Ex Renzi di 100 Euro

Riguardo a questa misura ci sono ancora alcuni aspetti da definire. Alcuni hanno già beneficiato dell’accredito a partire dal 15 marzo, ma le erogazioni dovranno essere completate da qui alla fine del mese. Il ricalcolo ai fini IRPEF approvato con la nuova Legge di Bilancio potrebbe far saltare il benefit a qualche lavoratore.

Chi non riceverà i pagamenti dall’INPS

Tutte queste misure sono “in uscita” dalle casse dell’INPS. Naturalmente solo per chi ha effettuato le pratiche nel modo corretto e nelle tempistiche previste. Buone notizie, però, per quanto riguarda i “ritardatari” dell’Assegno Unico Universale. Chi non ha ancora presentato domanda ha tempo fino al 30 giugno 2022. Se approvata, arriveranno oltre alle mensilità spettanti anche gli arretrati, calcolati a partire da marzo. Oltre giugno, però, non si potrà più avanzare nessuna richiesta.