Legge 104: da quali tasse sono esonerati i beneficiari

La legge 104 dà diritto a diversi benefici al lavoro ma anche ad una serie di agevolazioni fi tipo fiscale a partire da alcune esenzioni

Vediamo nello specifico cosa non sono tenuti a pagare coloro che sono ricompresi nel provvedimento di legge a tutela delle persone affette da disabilità.

Legge 104
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I soggetti che beneficiano della legge 104 hanno diritto a tutta una serie di trattamenti particolari come ad esempio i permessi lavorativi retribuiti. A ciò bisogna aggiungere anche altre agevolazioni di natura fiscale.

Infatti sono previsti anche tutta una serie di esoneri per quanto concerne il pagamento di alcune tasse. Cerchiamo di capire quali, specificando che la normativa vale sia per le persone alle prese con disabilità o patologie invalidanti, sia per i parenti che li assistono.

Legge 104: quali sono le esenzioni per i percettori

Prima di addentrarci nella questione clicca qui per conoscere i dettagli relativi ai permessi lavorativi 104. Questi variano a seconda di varie circostanze come ad esempio se il disabile è il coniuge o un altro parente o in base all’età del figlio disabile.

Per quanto concerne i vantaggi fiscali, chi è alle prese con disabilità permanente è esente dal pagamento del bollo auto. Sono comunque previsti dei limiti di cilindrata, ovvero: 2000 cc per le vetture a benzina o 2800 cc per quelle diesel o ibride.

Al passo coi tempi è contemplato anche l’elettrico. In questo caso non deve sforare i 150 kW. In ogni caso la possibilità esiste per una sola auto, la cui targa dovrà essere comunicata all’ufficio preposto. Quindi nulla da fare per chi ne possiede due o più. Il mancato pagamento del bollo auto è previsto sia per auto nuove che vecchie e non può essere riconosciuto a chi rientra nella categoria dei sordi e dei non vedenti.

L’esenzione del canone Rai è invece riconosciuta solo per il disabile che risiede presso una casa di cura o di riposo. In pratica viene considerato come un soggetto privo di apparecchio televisivo. Per evitare l’addebito nella bolletta elettrica, dovrà comunque presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione. 

Buone notizie anche per quanto riguarda l’istruzione. Il decreto del 9 aprile 2001 del Presidente del Consiglio dei ministri, ha stabilito che portatori di handicap e disabili con invalidità almeno al 60% sono totalmente esenti dalle tasse universitarie.