Permessi Legge 104 per se stessi, come funzionano? La verità che non ti aspetti

Come funzionano i permessi Legge 104 quando vengono presi per se stessi? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Il lavoratore titolare della Legge 104 può usufruire dei permessi lavorativi retribuiti? Ecco come funzionano.

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A partire dal lavoro, passando per la famiglia, fino ad arrivare al tempo libero, sono davvero tante le circostanze che attirano il nostro interesse e che richiedono il nostro massimo impegno. Riuscire a conciliare il tutto, pertanto, può risultare spesso particolarmente difficile.

Proprio in tale ambito, quindi, interesserà sapere che coloro che si ritrovano a dover prestare assistenza ad un famigliare non autosufficiente possono usufruire dei permessi Legge 104. Come funziona, invece, se si desidera usufruire di tale misura per se stessi? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Permessi Legge 104 per se stessi, come funzionano? Ecco tutto quello che c’è da sapere

Abbiamo già avuto modo di vedere che sono diversi i dubbi sui permessi Legge 104, con numerose sentenze che hanno provveduto a fornire ulteriori chiarimenti in merito. Sempre soffermandosi su questa misura, inoltre, sono in molti a chiedersi come funzioni nel caso in cui si desideri usufruire di quest’ultimi per se stessi.

Entrando nei dettagli ricordiamo che i lavoratori che assistono un famigliare con disabilità grave, i cosiddetti caregiver, possono beneficiare di permessi lavorativi retribuiti dalla durata di due anni. Diverso, invece, è il discorso per quanto riguarda i lavoratori titolar di Legge 104, nel caso in cui desiderino usufruire dei permessi lavorativi di due anni per se stessi.

Quest’ultimi, infatti, non vengono riconosciuti. In alternativa il lavoratore titolare della Legge 104 può richiedere e beneficare di permessi lavorativi dalla durata di due anni. In questo caso, però, il lavoratore non ha diritto alla retribuzione. Il permesso biennale non retribuito, interesserà sapere, si presenta come un’altra tipologia di congedo, così come previsto dall’articolo 4 della legge 53 del 2000.

In base a quanto previsto da quest’ultima il lavoratore conserva il posto di lavoro, mentre non ha diritto alla retribuzione e non può nemmeno svolgere un altro lavoro. Ma non solo, dal punto di vista pensionistico, il congedo biennale non viene calcolato per l’anzianità di servizio. Allo stesso tempo il soggetto interessato può richiedere il riscatto di due anni di contributi. Quest’ultimi calcolati in base ai criteri della prosecuzione volontaria.