Rateizzazione cartelle fiscali: l’ultima vera occasione per farcela

La rateizzazione delle cartelle fiscali è una possibilità concessa a tanti contribuenti ma molti rimarranno fuori rischiando serie conseguenze.

Ottima opportunità la rateizzazione extra delle cartelle del Fisco; peccato che i decaduti dalla pace fiscale non siano tra i destinatari della misura.

rateizzazione cartelle
Adobe Stock

Il Decreto Milleproroghe 2022 include tra i tanti emendamenti la nuova rateizzazione delle cartelle esattoriali. Tale possibilità, però, non si rivolge alla Rottamazione-Ter né al saldo e allo stralcio delle cartelle ma solamente ai piani di dilazione ordinari. Data la diversificazione dei destinatari, è necessario conoscere i paletti entro cui muoversi e capire chi potrà inoltrare la domanda di riammissione entro il prossimo 30 aprile evitando di corrispondere le vecchie rate non saldate alla scadenza.

Rateizzazione delle cartelle fiscali, i dettagli

La scadenza dello scorso 14 dicembre ha visto decadere un gran numero di contribuenti dalla pace fiscale. Queste persone non potranno accedere alla rateizzazione extra che è stata indetta unicamente per precedenti piani di dilazione ordinaria. Nello specifico, il riferimento è ai cittadini che prima della sospensione dell’attività di riscossione causata dalla pandemia da Covid 19 erano decaduti dal piano di pagamento stabilito dall’Agenzia delle Entrate. Ciò significa che tutti i soggetti incorsi nella decadenza prima dell’8 marzo 2020 potranno inoltrare richiesta di una nuova rateizzazione dell’importo dovuto senza dover corrispondere vecchie rate non pagate e scadute. Allo stesso modo, potranno procedere in tal senso i decaduti prima del 21 febbraio se residenti in zona rossa.

La rateizzazione extra, dunque, riguarderà i cittadini che devono corrispondere rate relative al 2020 ma ricordiamo che nel 2022 è possibile richiedere la rateizzazione delle cartelle fiscali anche per nuovi debiti fino a 60 mila euro. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è presente una sezione dedicata attraverso la quale richiedere la dilazione fino a 72 rate. Gli unici esclusi dalla possibilità, rimangono, dunque, coloro che non hanno rispettato la scadenza del 14 dicembre 2021.

Miliardi di euro da recuperare, le insolvenze dei decaduti

I cittadini che non hanno rispettato la scadenza del 14 dicembre 2021 per pagare le rate da saldare vedranno applicarsi le regole ordinarie previste in caso di mancato rispetto degli accordi presi con il Fisco. In più, ricordiamo che d’ora in poi tutti coloro che salteranno anche uno solo degli impegni presi subiranno la decadenza della misura con il ricalcolo della somma dovuta maggiorata di sanzioni ed interessi. Si prevede un recupero di 2,45 miliardi di euro che verrà effettuato dal Fisco dopo l’inoltro delle intimazioni al pagamento.