Mamme single, caccia ai bonus 2022: tutte le agevolazioni previste

Agevolazioni ordinarie e straordinarie per le mamme single. Dall’Assegno dei Comuni ai sostegni per i costi delle utenze: cosa c’è da sapere.

 

Nel 2022, con la crisi economica più viva che mai, affidarsi ai sostegni messi a disposizione dal Governo può essere una soluzione utile per riuscire a mantenere la linea di galleggiamento.

Bonus mamme single 2022
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Le agevolazioni sono perlopiù rivolte ai nuclei familiari ma questo non esclude che, anche per i genitori single, siano riservate delle accortezze. Per il 2022 si va dall’Assegno ad hoc per le mamme vedove al Bonus bollette, passando per l’assegno comunale (dove previsto) per finir con il Bonus figli disabili e il diritto di inserimento in casa famiglia. Una serie di incentivi per sostenere le mamme sole nelle spese quotidiane. E anche in quelle straordinarie, qualora si presentassero. Del resto, è abbastanza noto che essere mamme single non sia per nulla semplice, nemmeno nel 2022. E il contesto di criticità finanziarie attraversato dal Paese intero grava tanto sui nuclei familiari con entrambi i genitori quanto (e soprattutto) su quelli con uno solo dei due a provvedere alla prole.

Gli aiuti per le mamme sono spesso poco alla portata, specie in ambito lavorativo. Per le single, tuttavia, esistono alcune agevolazioni mirate che possono rendere la vita perlomeno più semplice. Sia in condizioni particolari (come in presenza di figli disabili) sia in quelle ordinarie. Fra i bonus confermati come disponibili per l’anno in corso, figura proprio il sostegno in presenza di figli con disabilità. Un aiuto spettante a genitrici disoccupate o monoreddito, appartenenti a nucleo familiare monoparentale e, per l’appunto, con figli a carico con disabilità riconosciuta dal 60% in su. Un importo da 150 euro per un solo figlio, da 300 per chi ne ha due nelle medesime condizioni. Il tetto massimo raggiungibile è di 500 euro mensili, corrisposti dall’Inps.

Bonus mamme single: a chi toccano e quali sono

Nei casi peggiori, ossia nel momento in cui una mamma sia costretta a crescere sola i propri figli perché rimasta vedova, potrà accedere al cosiddetto assegno di vedovanza. Una prestazione da richiedere all’Inps, al netto di alcuni requisiti fondamentali. Nello specifico, essere titolari di accompagnamento o inabili al lavoro, essere vedove di un lavoratore dipendente, sia del settore pubblico che privato, percepire una pensione di reversibilità oppure essere invalide al 100% (o titolari di assegno di accompagnamento). Regole piuttosto limitanti, che si allentano qualora la richiesta fosse per il Bonus luce e gas 2022. In questo caso, l’importo limite del reddito sarà dettato da un Isee di 8.256 euro per l’anno in corso. L’agevolazione viene erogata per 12 mesi, terminati i quali sarà necessario effettuare una nuova domanda.

L’importo è variabile in base alla composizione del nucleo familiare. Per le mamme single si attesta a 125 euro. Inoltre, in base al valore dell’Isee, scattano ulteriori sconti. Ad esempio, per le famiglie con Isee sotto gli 8.265 euro annui e per quelle con un indice di 20 mila ma con almeno 4 figli a carico. Ulteriori agevolazioni per i beneficiari di Reddito o Pensione di Cittadinanza e per chi fa uso di macchinari elettromedicali. Per le mamme single scatta anche un assegno dai Comuni, erogato sempre dall’Inps ma da richiedere alla propria amministrazione comunale. Tale agevolazione, spetta a tutte coloro che non hanno maturato i contributi sufficienti a ottenere una copertura previdenziale (ad esempio studentesse o mamme che non hanno mai lavorato). La domanda deve essere presentata entro i 6 mesi dalla nascita del figlio e l’assegno verrà corrisposto per 5 mesi dal momento del parto.