Sostegni ter, i soldi arrivano raddoppiati: ecco chi sorride

Il Decreto Sostegni ter replicherà quanto già messo in atto dalla versione numero due. A beneficiarne saranno i settori più colpiti dalla pandemia. Ristorazione in primis.

 

La convergenza delle ultime due versioni del Decreto Sostegni finiranno per premiare un settore più degli altri. Aiuti a fondo perduto che finiranno per prodursi in maniera doppia.

Sostegni-ter fondo perduto
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Non è una situazione casuale. Il settore in questione, ovvero quella della ristorazione, è stato fra i più colpiti dalla pandemia, non solo in maniera diretta ma anche come parte dell’indotto dell’ambito turistico. Un doppio colpo subito nei mesi più duri della pandemia e anche successivamente, con le limitazioni del Green Pass e le varie restrizioni adottate per contenere i contagi. Le provvisorie riaperture dei mesi scorsi non sono bastate a compensare un periodo di flessione che, per molte attività, si è tradotto nella chiusura definitiva. Accanto alla ristorazione, il beneficio doppio del Sostegni-bis e ter arriverà per il settore eventi e wedding, con finanziamenti a fondo perduto erogati in base a determinati requisiti.

Innanzitutto, andranno tenuti in considerazione i codici ATECO di riferimento. Solo quelli inseriti nel provvedimento riceveranno i sostegni. Per il resto, le ragioni dell’occhio di riguardo sono abbastanza note: limitazioni, chiusure, riduzione dell’attività e, al contempo, costi non solo mantenuti ma persino lievitati con l’aumento del costo delle bollette e quello perdurato degli affitti. Il Sostegni ter dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e, per questo, per il momento fa riferimento la bozza approvata del provvedimento. Nell’articolo 3 si specifica l’intervento in questione che, di fatto, costituisce un rafforzamento di quanto già previsto dal Sostegni bis.

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Sostegni ter, come richiedere il contributo doppio

L’allargamento della rosa dei beneficiari è stato possibile con un ulteriore rafforzamento delle risorse. In particolare, col Sostegni ter sono stati immessi 40 milioni di euro. L’importante, per i lavoratori in questione, è figurare fra i Codici ATECO che consentono l’accesso al fondo perduto. In particolare, faranno riferimento i seguenti:

  • 96.09.05 – Organizzazione di feste e cerimonie;
  • 56.10 – Ristoranti e attività di ristorazione mobile;
  • 56.21 – Fornitura di pasti preparati (catering per eventi);
  • 56.30 – Bar e altri esercizi simili senza cucina;
  • 93.11.2 – Gestione di piscine.

Andrà inoltre dimostrato, così come per i sostegni dei mesi scorsi, un calo di fatturato pari ad almeno il 40% tra il 2019 e il 2021, e un peggioramento del risultato economico di esercizio, con riferimento al medesimo periodo. La percentuale è quella determinata dal decreto del Ministero dell’Economia, ovvero il 30%.

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I contributi saranno, come detto, a fondo perduto. Dalle mense ai catering, fino agli ordinari servizi di ristorazione collettiva, tutti potranno accedere ai sostegni previsti, per un importo massimo di 10 mila euro a impresa. La riduzione del fatturato dovrà essere di almeno il 15% rispetto al fatturato del 2019 e gli esercizi di ristorazione dovranno essere svolti in base a un contratto con committente, sia pubblico che privato. Questo in riferimento a ristorazione non occasionale (mense scolastiche, militari, ospedaliere, ecc.). Per le direttive utili alla presentazione della domanda c’è ancora da aspettare. Sarà l’Agenzia delle Entrate a rilasciare un provvedimento. Per tutti gli altri dubbi, non resta che attendere la versione ufficiale del Sostegni ter.