Guerra a frodi ed evasione: la Finanza affina i controlli su tutti i fronti

Giro di vite sul Superbonus, controlli antiriciclaggio, fatturazione elettronica e monitoraggio costante sulle nuove imprese. Lavoro extra per la Finanza.

 

Più controlli su tutti i fronti. L’obiettivo di dare un taglio netto alle pratiche di evasione fiscale e altre tipologie di illecito sarà perseguito al massimo nel corso del 2022.

Finanza controlli frode
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Il Governo Draghi ne ha fatto un mantra. E, al netto di alcune resistenze sugli effetti diretti delle strategie utilizzate, la convergenza sul tema arriva da più parti. Controlli in aumento quindi e in alcuni settori più di altri. La questione della cessione del credito ha fatto abbastanza scalpore. Il giro di vite adottato sul Superbonus e su altre agevolazioni per l’edilizia farà parte della schiera di misure volte a ridurre la possibilità di illecito. Il problema è che, secondo le associazioni di categoria, tale pratica finirebbe per rallentare il lavoro anche delle imprese virtuose. Un nodo estremamente complicato da sciogliere ma, per il momento, il Governo sembra non voler tornare indietro.

Anche le nuove Partite Iva saranno particolarmente attenzionate dalla Guardia di Finanza. A partire dall’introduzione della fatturazione elettronica anche per i regimi forfettari, si procederà a una maggiore attenzione soprattutto sulle imprese straniere. Una novità che, in realtà, è semplicemente un rafforzamento delle misure esistenti. Sulla base di alcuni documenti investigativi, infatti, c’è il rischio che alcune di queste attività nascondano in realtà delle strategie illecite, sul sistema delle cosiddette società “apri e chiudi”.

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La Finanza rafforza i controlli: cosa succede con le cessioni del credito

Il principale veicolo dei controlli sarà chiaramente la Guardia di Finanza. Tuttavia, anche gli enti preposti a verifiche, come l’Agenzia delle Entrate, affineranno i loro strumenti di monitoraggio. L’obiettivo di controllo su attività illecite sarà supportato dalle nuove normative sui pagamenti tracciabili e sulla limitazione ai contanti. Anche la fruizione dei bonus, soprattutto quelli edilizi, finisce nel mirino. La Legge di Bilancio ha confermato la maggior parte delle agevolazioni (anzi, per la verità tutte sono rimaste in vigore), aggiungendo anche la detrazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche, valida fino al 31 dicembre 2022. Uno dei bonus trainanti della detrazione del 110% per il Superbonus.

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I maggiori controlli verranno comunque concentrati sulle risorse del Pnrr, o meglio, sul loro utilizzo per raggiungere gli obiettivi previsti dal piano di rilancio. In questo senso, i controlli antifrode diventano di vitale importanza, visto che in ballo ci sono 235 miliardi messi a disposizione per i cittadini italiani. La Finanza monitorerà, in particolare, la cessione dei crediti di imposta o la loro eventuale indebita compensazione. Lo scopo è garantire la collocazione corretta dei fondi europei. La cessione del credito, ad esempio, sarà limitata a una sola possibilità. Una novità introdotta dal Sostegni-ter e che rientra in pieno nelle misure antifrode. La quale, però, secondo l’Associazione dei costruttori edili finirebbe per penalizzare tutto il sistema delle agevolazioni. La disposizione sarà attiva dal 7 febbraio. Le cessioni del credito già predisposte, potranno essere seguite da un’altra.