La scelta dei supermercati di fiducia guarda a tanti fattori. Secondo la Gdo, però, un quadro generale è possibile, puntando su determinati parametri.

Supermercati Esselunga
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Spot televisivi, vicinanza alla casa, semplice abitudine. Non è solo la qualità storica a fare un supermercato ma anche (e soprattutto) la fidelizzazione della clientela. La quale, nel suo punto di approvvigionamento preferito, vuole riscontrare innanzitutto due cose: la bontà dei prodotti e la loro convenienza. C’è chi predilige il primo requisito, convincendosi a spendere di più con la convinzione di ottenere dei risultati migliori. Ma c’è anche chi sceglie di dar priorità al secondo, puntando tutto su prodotti di marchi minori e più economici (ma non per questo meno buoni). Avere a disposizione nei pressi della nostra abitazione dei supermercati in grado di combinare i due fattori sarebbe decisamente vantaggioso.

Ma visto che la predilezione di un supermercato piuttosto che di un altro dipende in buona parte dagli umori del cliente, è difficile cercare di capire quale effettivamente sia il migliore. Tuttavia c’è qualcuno che ci prova, basandosi proprio sui parametri di giudizio che animano il compratore. Secondo la Grande Distribuzione Organizzata (Gdo), in Italia è il supermercato Esselunga a guidare la classifica generale nelle varie categorie (sviluppo del format, marca del distributore e servizio al cliente). Un primo posto in un podio che vede in seconda e terza posizione altri due nomi di rilievo, come Lidl e Conad. Divergenze solo su sostenibilità e sviluppo, in cui rispettivamente primeggiano Coop e l’accoppiata Conad-Selex.

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Supermercati, i parametri della Gdo: cosa si premia

La pagella della Gdo, elaborata dal portale Alimentando.info, raggruppa le principali insegne italiane della grande distribuzione. A essere scandagliati non sono solo gli aspetti economici ma anche quelli legati alla fidelizzazione del cliente, la redditività al metro quadro e il numero di aperture nel corso del 2021. Incidono anche le quote di mercato, così come le private label, la sostenibilità e, naturalmente, i servizi offerti al cliente. Anche sui canali online. Esselunga, in questo senso, raccoglie i consensi maggiori. Nonostante le strategie di mercato siano state spesso oggetto di discussione fra gli specialisti, la Gdo trae ispirazione per i vari raffronti proprio dalla messa a punto dei piani di mercato del colosso lombardo. L’ultima campagna promozionale, ad esempio, ha portato a risultati importanti soprattutto per la tempestività.

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Bene anche Lidl, premiata soprattutto per lo sviluppo dei format. Di fatto, più che un discount, secondo gli esperti si parla di un supermercato a tutti gli effetti. La catena, infatti, si distingue anche in ambito sostenibile, oltre che per uno dei bilanci migliori per traguardi raggiunti. In questo senso, piuttosto azzeccata si è rivelata la scelta di implementare al massimo la distribuzione dei punti vendita. A chiudere il podio, invece, arriva un’azienda leader del mercato come Conad, con una quota del 15% per il 2021. I negozi fisici sono fra i più gettonati dai clienti, sia per qualità che per convenienza, e ora è atteso il lancio del sito web per la spesa ma anche per altre promozioni interessanti. Fanalino di coda, un po’ a sorpresa, risultano essere Eurospin, Carrefour e le insegne D.it Sigma e Sisa. I supermercati francesi, in particolare, fanno i conti con alcune problematiche extra-vendita ma anche con la flessione degli ipermercati. Il re dei discount, invece, risulterebbe indietro sul tema della sostenibilità. Un dettaglio tutt’altro che trascurabile di questi tempi.