Smart working senza spese sull’isola di Robinson Crusoe: al via le selezioni

Un’occasione da non perdere per i nomadi digitali. C’è la selezione per lavorare nel 2022 in smart working sull’isola di Robinson Crusoe. 

Smart working isola

Per chi ha la fortuna di poter lavorare in smart working c’è un’occasione da non perdere: è aperto il bando per lavorare nel 2022 su una favolosa isola cilena, una delle più belle al mondo, conosciuta anche come l’Isola di Robinson Crusoe. Il progetto è molto ampio e si propone l’obiettivo di preservare la fauna e la flora dell’arcipelago, nonché di incrementare i servizi dell’isola. Chi verrà scelto contribuirà direttamente, in cambio di una vita da sogno.

Smart working: i vantaggi di essere un nomade digitale

Il mondo del lavoro è cambiato tantissimo negli ultimi anni: flessibilità, tipologie di contratti innovativi e nuove professioni hanno portato a pensare, e a vivere, l’impiego in modo totalmente nuovo. Per certi aspetti anche più gratificante. La pandemia di Covid ha poi dato la spinta finale a questa tendenza. Molti lavoratori si sono ritrovati – per scelta o per cause di forza maggiore – a svolgere le proprie mansioni lontani dalla sede. Dopo un anno di assestamento, molti sono tornati in presenza. Tanti altri però hanno scelto di rimanere in smart working, se non addirittura di inventarsi un nuovo lavoro e svolgerlo magari sul Pc da un’isola tropicale, con i piedi a mollo e il viso baciato dal sole.

Il “nomade digitale” non è nato nel 2020, sia chiaro, ma effettivamente ad oggi molte figure professionali possono scegliere di gestire la propria attività da remoto. Questo grazie anche all’ampliamento di reti e strutture che garantiscono la fattibilità di questo tipo di lavoro. Chi sogna dunque di guadagnare un congruo stipendio ma soprattutto di farlo davanti a un paradiso terrestre, vivendo in un alloggio in stile coloniale, oggi ha un’imperdibile opportunità. “Work For Human Kind” è il nome del progetto, e le candidature si stanno svolgendo proprio in questi giorni.

Lo sponsor del progetto e gli obiettivi prefissati

L’iniziativa parte da un noto marchio del comparto dell’elettronica di consumo. La multinazionale cinese Lenovo, che ha instaurato una collaborazione con l’ONG Island Conservation. Si tratta di un’organizzazione senza scopo di lucro che lavora con la comunità di Robinson Crusoe da almeno un decennio, con lo scopo di preservare le popolazioni indigene e tutto l’ambiente naturale. In particolare vengono tutelate alcune specie di uccelli nativi, come i Juan Fernández Firecrown, Masafuera Rayadito e la Berta minore.

José Cabello, portavoce nonché Head of Operations in America Latina, illustra nel sito ufficiale dedicato alla selezione dei candidati, quello che è il progetto. “Questo progetto è un ripristino dell’isola guidato dalla comunità, dalla tecnologia e dai dati. In parole povere, Lenovo sta fornendo una tecnologia più intelligente, che consente ai nostri volontari selezionati di aiutare la gente del posto a raggiungere il loro ambizioso obiettivo. […]  con Internet e attrezzature aggiornati, Island Conservation sarà in grado di elaborare e analizzare rapidamente i dati sugli animali invasivi in ​​tutta l’isola. Le ore risparmiate qui potrebbero aiutare a salvare le specie in via di estinzione”.

I cambiamenti climatici rischiano di compromettere per sempre il delicato equilibrio di quest’isola, che viene considerata ancora più ricca – come varietà di specie animali e vegetali – alle Galapagos. Nel sito ufficiale si legge che la volontà dei 900 abitanti è quella di diventare un luogo sostenibile e che possa offrire le sue ricchezze anche al comparto turistico. Per fare questo occorre prima rendere l’area sostenibile, attrezzata e funzionale. Ecco perché è stato scelto Lenovo come partner.

Il contributo dei lavoratori che vinceranno la selezione

Chi sarà scelto per soggiornare nell’Isola, potrà svolgere il suo attuale lavoro (quasi qualsiasi lavoro, non sono stati prefissati troppi paletti per intenderci) vivendo in un ambiente da sogno, completamente spesato nel vitto e alloggio e dei dispositivi software/hardware di cui ha bisogno. In cambio, dovrà aiutare la comunità con un impegno concreto di almeno 20 ore alla settimana. Sono previste svariate mansioni, come l’aiuto ai biologi o nella manutenzione dei dispositivi radio, come fotografo e/o creatore di contenuti per sponsorizzare e promuovere le attività dell’Isola, come traduttore Spagnolo/Italiano o come specialista in energie rinnovabili.

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Smart working sull’isola: quali requisiti sono necessari?

Ti è venuta voglia di partire? Pensi di poter dare un contributo concreto alla comunità? Allora ci sono ulteriori buone notizie. Chi viene scelto, non dovrà sborsare un euro per voli aerei, trasferimenti, sistemazioni e vitto in una delle strutture dell’isola. Viene garantito il minimo impatto ambientale per tutte queste operazioni. Ciò che viene chiesto è che la persona possa svolgere il proprio lavoro da remoto. E che dedichi 20 ore settimanali alla comunità. È necessario saper parlare bene l’inglese (oltre allo spagnolo in caso di disponibilità a fare da traduttore). Oltre a una delle competenze richieste nel modulo per inoltrare la candidatura. Per quanto riguarda l’aspetto sanitario, è obbligatorio aver completato il ciclo vaccinale contro il Covid. Sono previsti anche alcuni giorni di quarantena, sempre in alloggi completamente pagati. Sull’isola verranno effettuati regolari controlli e test di positività al Covid.