Assegno Unico, ecco il simulatore Inps: come si calcola l’importo

In attesa dell’entrata in vigore dell’1 marzo, l’Assegno Unico potrà essere calcolato con un apposito strumento Inps. Al netto di possibili margini di variazione.

Assegno unico simulatore
Foto © AdobeStock

Pochi mesi e l’Assegno Unico universale entrerà definitivamente in vigore, rimpiazzando buona parte dei bonus pensati per i nuclei familiari. Una misura che punta a rinvigorire le disponibilità economiche delle famiglie italiane, compensando le spese per il mantenimento dei figli, sia nella fase neonatale che nelle successive. In queste ore, l’Inps ha attivato sul proprio portale online il Simulatore Importo Assegno Unico, ovvero un demo che permette di determinare, sulla base dei redditi familiari, gli importi mensili che si andrebbero a percepire con la nuova misura. Una funzione accessibile a tutti e consultabile sia da pc fisso che da mobile, senza richiedere nemmeno delle credenziali per utilizzarlo.

Il servizio Inps è disponibile sul sito dell’istituto e aiuterà a capire meglio in che modo verrà determinata la cifra dell’Assegno unico. Il quale, ricordiamo, sarà attivato a partire dal settimo mese di gravidanza e sarà valido fino ai 21 anni compiuti del figlio. Dall’1 marzo, quindi, sarà definitivamente attiva la nuova misura volta al sostentamento dei nuclei familiari italiani, il cui importo sarà variabile a seconda di alcuni requisiti specifici delle famiglie. Il calcolo della somma potrebbe risultare complicata tramite gli strumenti disposti dal Governo. Per questo l’Inps ha disposto un simulatore, così da evitare di ritrovarsi di fronte a brutte sorprese.

Assegno Unico, come funziona il simulatore Inps

Chiaramente, al fine di rispecchiare il più fedelmente possibile la cifra reale, il simulatore Inps richiederà l’inserimento di determinate informazioni, quali la composizione del nucleo familiare, l’importo dell’Isee (anche presunto), l’eventuale presenza di una madre al di sotto dei 21 anni, la maggiorazione transitoria e quella dovuta per genitori con reddito da lavoro. Nel primo caso, naturalmente, si tratta di informazioni basilari: dovrà essere indicato il numero dei figli, la loro età e l’eventuale presenza di una persona in stato di disabilità. L’importo Isee, invece, dovrà essere frutto di un prospetto ritenuto attendibile, qualora non si sia già in possesso di quello reale. Per quanto riguarda i maggiorenni, farà affidamento l’Isee ordinario, anche corrente. In caso di madre sotto i 21 anni, è prevista una maggiorazione nella misura di 20 euro mensili per ciascun figlio.

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Quando si parla di maggiorazione transitoria, si fa riferimento all’articolo 5 del Decreto legislativo in attuazione della Legge 46/2021 e andrà a prevedere un aumento per coloro in possesso di un Isee pari o al di sotto di 25 mila euro. Per ottenere la componente fiscale spettante, dovrà essere inserito il reddito complessivo Irpef di ogni genitore. Nel dato, dovrà essere inclusa anche la quota (eventuale) del reddito soggetto a tassazione sostitutiva. Infine, per quanto riguarda i genitori con reddito da lavoro, la maggiorazione fa riferimento all’articolo 4 comma 8 del medesimo D.Lgs. attuativo. Si tratta, chiaramente, di un plus destinato a quei figli i cui genitori, al momento della domanda, possiedono entrambi un reddito di questo tipo. Inseriti tutti i dati, l’importo potrà essere ottenuto cliccando sul tasto “Calcolo importo assegno mensile”.

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