L’APP IO si evolve introducendo nuove funzionalità e servizi INPS. Scopriamo cosa potranno fare i cittadini tramite l’applicazione.

APP IO nuove funzioni
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L’accordo tra l’INPS e PagoPA, la società pubblica per il digitale che gestisce l’App IO, consentirà l’integrazione di diversi servizi nell’applicazione. La piattaforma si sta evolvendo e in un prossimo futuro è ipotizzabile la creazione di un sito nazionale digitale dei dati. Per il momento, i cittadini potranno a breve sfruttare le nuove funzionalità dell’app e conoscere notevoli vantaggi di cui approfittare.

APP IO, un nuovo modo di vivere i servizi INPS

Iniziamo a conoscere i servizi che presto saranno disponibili sull’app IO. Tra le funzioni citiamo la notifica per le disposizioni di pagamento delle prestazioni pensionistiche e non solo nonché la notifica dello stato di avanzamento delle richieste gestite da INPS Risponde o Linea INPS. In più, arriverà la notifica delle comunicazioni epistolari presenti online nella Cassetta postale.

Novità interessanti arriveranno proprio in relazione alla Cassetta Postale. Tramite l’APP IO, i cittadini che hanno perso il lavoro potranno accedere al servizio per accettare la domanda di NASpI e guardare un video interattivo personalizzato. Il soggetto verrà introdotto, tramite questo video, alle modalità di calcolo dell’assicurazione sociale per l’occupazione, all’importo spettante e alla durata della prestazione.

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Novità in vista, ecco le altre funzioni

E’ importante sapere che attraverso l’APP IO ogni utente potrà ottenere informazioni in base alla categoria di appartenenza. In tal modo si potranno conoscere solo i servizi dedicati al proprio profilo cliccando sulle voci “Call to action”. La ricerca sarà così filtrata e non si avranno difficoltà a spostarsi da una pagina all’altra dell’applicazione.

L’accordo tra INPS e Pago PA, poi, porterà alla creazione di una piattaforma digitale di dati che permetterà il veloce scambio di informazioni tra le diverse amministrazioni. Le procedure saranno più rapide e snelle grazie all’interoperabilità e tale risultato potrebbe essere raggiunto entro la fine del 2022. Al contribuente spetteranno meno compiti ed eviterà di dover fornire più volte la stessa informazione a enti differenti. INPS, Agenzia delle Entrate e Anagrafe Nazionale hanno accettato la proposta.