Optare per un regalo direttamente in contanti è pratica consueta a Natale. Tuttavia, esistono degli strumenti più redditizi e altrettanto d’aiuto.

Soldi contanti regalo
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Soldi come regalo di Natale. Tutt’altro che una pratica inusuale, specie in famiglia. Dal nonno al nipote ma anche dai genitori stessi: la tendenza a essere generosi significa anche offrire un aiuto in un momento storico particolare. Soldi liquidi perlopiù, da usare immediatamente oppure da impiegare per tamponare delle emergenze. Si tratta di un regalo “sempreverde”, utilizzato non tanto per sopperire alla mancanza di idee regalo, quanto per essere realmente d’aiuto ai propri familiari, soprattutto se in evidente stato di bisogno. Come abbiamo visto, però, l’attenzione sui soldi contanti sarà particolarmente alta a partire dai prossimi mesi.

Ecco perché, piuttosto che prelevare denaro per consegnarlo ai destinatari direttamente, si potrebbe optare per delle soluzioni di compromesso ma ugualmente redditizie. Basti pensare a strumenti come i buoni fruttiferi, che consentono non solo di regalare dei soldi ma anche di farli per l’appunto fruttare. Il bello è che tali strumenti di investimento possono essere attivati anche a beneficio di destinatari minorenni. Un fattore che dà un preciso vantaggio al momento della riscossione in quanto, in base alle rendite, i soldi investiti avranno reso una determinata somma. In pratica, si penserà al futuro più che al presente.

Buoni fruttiferi e non solo: la soluzione alternativa ai contanti

Che si tratti di 500 o anche 1.000 euro, quella dei Buoni fruttiferi rappresenta una buona alternativa. I conti dedicati ai minori, peraltro, possono fornire un ottimo spunto in ottica futura. Intestabili a partire dai 12 anni di età, i conti possono essere differenziati in base alle offerte, all’età e anche ai servizi proposti. Opzioni aperte anche sugli strumenti che vanno a remunerare le giacenze attive. In pratica, pur figurando come necessaria la gestione genitoriale della parte amministrativa del conto, sarà comunque la prole a beneficiarne. Anche perché, tale soluzione consentirebbe di separare i soldi dei genitori da quelli dei figli, mettendo questi ultimi al riparo da eventuali imprevisti finanziari.

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Altro vantaggio, il fatto che i Buoni fruttiferi per i minori possano essere sottoscritti non solo dai genitori ma anche da zii, nonni e addirittura amici di famiglia. Unici requisiti, la maggiore età di chi lo apre e la destinazione a un minore. I documenti di entrambi (oltre al codice fiscale) dovranno essere presentati al momento dell’apertura del buono. La sicurezza è certificata dalla garanzia statale. Inoltre, i buoni non richiederanno costi di apertura né di acquisto, fatta eccezione per il denaro che si intende versare. Altro punto di vantaggio, il fatto che la riscossione può avvenire in qualsiasi momento, anche se le modalità differiscono rispetto a quelli degli adulti. Oltre ad evitare beghe sulla movimentazione dei contanti, si offrirà al minore (se sufficientemente grande) un’occasione per essere educato alla gestione del denaro. Davvero un buon compromesso.