Il Metaverso di Zuckerberg cerca personale. In questi giorni è comparso sui vari canali di comunicazione l’annuncio di Meta.

Meta

La promessa di Zuckerberg di teletrasportare a breve milioni di cittadini di tutto il mondo nel Metaverso sta prendendo forma. Gli investitori da una parte stanno costruendo letteralmente le nuove città virtuali. I produttori di dispositivi per entrarvi stanno correndo per mettere sul mercato a prezzi equi la strumentazione necessaria. E Mark Zuckerberg assume. Fino a 10mila posti di lavoro disponibili, anche in Italia. Vediamo nel dettaglio chi avrà l’onore di lavorare per la nuova realtà alternativa.

Meta, la porta d’ingresso del Metaverso

Il Colosso di Zuckerberg sta lavorando alacremente per far sì che in tempi brevi (si ipotizzano circa 3 anni) milioni di utenti di tutto il mondo possano accedere al neo universo. O Metaverso che dir si volgia. Anche se non mancano dubbi e perplessità da parte di cittadini e aziende, il filantropo statunitense non batte ciglio e prosegue senza sosta nel suo progetto. In ogni canale e in tutte le interviste, le sue dichiarazioni fanno rumore. “… Nessuna azienda sarà proprietaria del metaverso, né lo gestirà. La sua caratteristica distintiva sarà di essere aperto e interoperabile. Per far nascere tutto questo sarà necessaria la collaborazione e la cooperazione tra aziende, sviluppatori, creator e politici. Per Facebook, richiederà anche continui investimenti nel prodotto e nei talenti tecnologici, e questa crescita riguarderà tutta l’azienda”.

Zuckerberg ha pubblicato diversi annunci di lavoro per cominciare a realizzare concretamente tutto questo. Sia gli utenti di Linkedin che di altri social hanno visto comparire tra le offerte di lavoro anche quelle di Meta. Al via dunque le selezioni. Ma che tipo di lavoratori sta cercando? In che modo si lavorerà PER Meta e DENTRO Meta? Vediamo cosa ci riserva il futuro.

AAA Content Creator Cercasi

Il Content creator è una figura professionale molto ricercata negli ultimi anni. Come per molte altre tipologie di lavoratori della cosiddetta “New Economy” sono necessarie diverse competenze. Anche se non esistono a tutt’oggi percorsi formativi standard che portino a diventare un Content Creator. A differenza di un redattore “classico”, però il Content deve saper gestire numerosi strumenti software, avere conoscenze di programmazione e saper collaborare con Webmaster, Visual designer, Grafici web, Esperti di applicazioni multimediali e Web technologist.

Negli annunci pubblicati, Meta cerca figure che costruiscano letteralmente, il mondo del futuro, e che lo rendano il più piacevolmente fruibile. Tra le job description troviamo infatti diciture come: “progettare e fornire flussi di prodotto, nuove funzionalità, messaggistica interna al prodotto, framework di contenuti, navigazione, denominazione dei prodotti e altro per tutte le piattaforme, inclusi dispositivi mobili, desktop, AR/VR, hardware e voce”.

Nell’annuncio, Meta si presenta ai suoi potenziali collaboratori, raccontando gli obiettivi prefissati e le peculiarità dell’azienda. Proprio come una lettera di presentazione allegata al curriculum. E lo fa in maniera sintetica ma efficace: “La missione di Facebook è dare alle persone il potere di costruire comunità e avvicinare il mondo. Attraverso la nostra famiglia di app e servizi, stiamo costruendo un diverso tipo di azienda che connette miliardi di persone in tutto il mondo, offre loro modi per condividere ciò che conta di più per loro e aiuta ad avvicinare le persone.

Sia che stiamo creando nuovi prodotti o che aiutiamo una piccola impresa ad espandere la sua portata, le persone di Facebook sono nel cuore dei costruttori. I nostri team globali eseguono costantemente iterazioni, risolvono problemi e lavorano insieme per consentire alle persone di tutto il mondo di costruire comunità e connettersi in modi significativi. Insieme, possiamo aiutare le persone a costruire comunità più forti: siamo solo all’inizio”

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Meta: posti di lavoro in tutta Europa

Sono migliaia le opportunità di lavoro offerte al momento da Meta in tutto il comparto europeo. Questo grazie non solo agli investimenti in corso da parte di Facebook ma anche dal fatto che l’Europa è un vero e proprio terreno fertile su cui poggiare le basi di quello che – non si fatica a immaginarlo – si prefigura come il nuovo “impero economico”.

L’indagine di Manlo Camp

Un’analisi condotta dai Manager di Manlo Camp, il Campus di Facebook, emergono dati molto incoraggianti. Molto del successo di Facebook deriva proprio dall’ampio utilizzo a livello UE della piattaforma e dei suoi servizi. Inoltre, sono note in tutto il mondo le eccellenze universitarie del Vecchio Continente, nonché le menti brillanti che stanno portando avanti progetti innovativi in campo tecnologico e scientifico in tutto il mondo. Pensiamo all’ultima creazione delle aziende farmaceutiche tedesche, i vaccini anticovid dotati della tecnologia a mRNA, completamente nuovi rispetto al passato. Ma anche al lavoro immane che stanno facendo piccole e grandi aziende che forniscono qualsiasi tipo di bene o servizio, come quelle spagnole, o alla trasformazione della finanza che da qui a poco ci libererà dal “peso” del denaro contante.

Come ipotizza – e non certamente a caso – Zuckerberg, dunque, tutte le forze utili in campo stanno lavorando per permettere la nascita di un nuovo mondo, fruibile facilmente in ogni sua parte da tutti i cittadini. Per ultimo ma non da ultimo, l’UE ha sempre dimostrato molta attenzione ai “diritti digitali”, studiando normative ad hoc per favorire la piena libertà di espressione e la tutela della privacy. Non rimane che inviare la propria candidatura, dunque, e sperare di essere teletrasportati nella nuova realtà alternativa promessa da Zuckerberg, passando dalla porta principale.