Reddito di emergenza, spunta una novità interessante: aumento in vista?

Torna a galla il discorso proroga per quanto riguarda il Reddito di emergenza. Un allungamento fino al 2022 aumenterebbe le rate mensili.

Reddito di emergenza aumento
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Aleggiava un alone di mistero sul futuro del Reddito di emergenza. Rimasta fuori dalle misure inserite in Manovra, fra rinnovi, deroghe e rifinanziamenti vari, la misura di sostegno a chi possiede un Isee al di sotto dei 15 mila euro sembra ora in procinto di conoscere qualche novità. Nelle ultime ore, infatti, è tornato a galla il discorso proroga, probabilmente con la spinta indiretta del prolungamento dello stato di emergenza. Le risorse quindi, inizialmente pensate per altri scopi, potrebbero quindi tornare a spingere l’ingranaggio del RdE. Del resto, la permanenza almeno fino a marzo dello stato di cose significherà restare in fase emergenziale anche sul piano del reddito.

Al momento, però, si ragiona esclusivamente sul piano ipotetico. Non sono arrivate notizie ufficiali circa l’effettiva proroga del Reddito di emergenza ma, secondo il sito I Love Trading, si starebbe valutando un aumento delle rate mensili. Il che, naturalmente, andrebbe a far felici i beneficiari, pur restando nell’incertezza sull’effettivo futuro della misura. Tuttavia, anche l’aumento è un provvedimento ipotetico. C’è infatti la possibilità che si proceda non con un rifinanziamento ma con la disposizione di una misura alternativa, speculare al RdE. Allo stato attuale, il Reddito vero e proprio andrebbe a esaurirsi alla fine dell’anno.

Reddito di emergenza, ipotesi aumento: le discussioni politiche

L’unica reale convergenza politica riguarda lo stato di emergenza in sé. Pur con qualche remora, soprattutto da Fratelli d’Italia, il prolungamento delle misure emergenziali fino a marzo lascia di fatto invariato lo stato di cose rispetto al Natale scorso. Con l’unica differenza riscontrabile nell’assenza di misure quali il coprifuoco. Per questo, almeno sulla carta, non ci sarebbe ragione di non allungare ulteriormente (almeno con una mini-proroga) una misura di sostegno parimenti emergenziale. Le condizioni lavorative restano infatti incerte, così come le aspettative di ripresa. In questo quadro, un allungamento “alla Reddito di Cittadinanza” appare quantomeno plausibile. Considerando che la soglia di criticità per i nuclei familiari è rimasta pressoché invariata, un apporto al reddito interno appare ancora necessario.

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Qualora fosse rinnovato per il 2022, il Reddito di Emergenza allungherebbe anche le sue mensilità. In attesa di conferme (anch’esse solo teoriche) da parte del Governo, restano anche le domande sulle rate ancora attese. E su quelle arrivate in ritardo, come quella di settembre. La quale, secondo quanto riferito da alcuni utenti, sarebbe arrivata addirittura a fine novembre. Un’erogazione a rilento che, considerando il quadro generale di emergenza, è stata decisamente accolta malvolentieri dai beneficiari. E che potrebbe in qualche modo essere un indizio circa la volontà di non proseguire con la misura. Si resta in attesa di novità.