Brutte notizie in arrivo per chi ha debiti pregressi con il Fisco. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo a quanto ammontano le sanzioni in caso di ritardato pagamento.

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Dicembre è arrivato, portando con sé un periodo caratterizzato dalle festività tanto amato sia da grandi che da piccini. Proprio con l’avvicinarsi delle tanto attese feste, pertanto, sono in molti ad essere pronti a mettere mano al portafoglio per sborsare il denaro necessario per acquistare i vari regali da donare ad amici e parenti. Non tutti, però, potranno trascorrere l’ultimo mese dell’anno all’insegna della spensieratezza. In molti, infatti, si ritroveranno a dover fare i conti con alcuni debiti pregressi con il Fisco.

Una situazione che coinvolgerà molte più persone di quello che si possa pensare, con tanti che si vedranno recapitare le tanto temute cartelle esattoriali. Ad aggravare la situazione, inoltre, sanzioni ed interessi, che finiscono inevitabilmente per incidere pesantemente sul bilancio dei soggetti interessati. Ma a quanto ammontano? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Cartelle esattoriali, occhio agli oneri di riscossione: tutto quello che c’è da sapere

La vita, purtroppo, è piena di imprevisti, con molte famiglie che si ritrovano alle prese con una difficile gestione delle finanze personali. A peggiorare la situazione, inoltre, si è messo il Covid, che ormai da quasi due anni impatta in modo negativo sulle tasche di molte persone.

Tanti imprenditori hanno dovuto abbassare le serrande delle proprie attività, costringendo molte famiglie a registrare delle minori entrate. Se tutto questo non bastasse, molti temono di dover fare i conti con alcuni debiti pregressi con il Fisco. Un timore che a breve potrebbe tramutarsi in un vero e proprio incubo, dato che a partire dal prossimo 15 dicembre molti rischiano di vedersi pignorare i soldi del proprio conto corrente.

Proprio in tale ambito, pertanto, si invita a prestare particolare attenzione alle cartelle esattoriali, che portano a dover fare i conti con relative sanzioni e interessi. In tutte le cartelle di pagamento, ricordiamo, sono riportate le informazioni inerenti l’importo totale da saldare e gli enti che ne hanno fatto richiesta.

Ma non solo, sono fornite informazioni dettagliate in merito agli importi da pagare e agli oneri di riscossione. Quest’ultimi sono pari al 3% dell’importo dovuto, se il pagamento viene effettuato entro 60 giorni dalla notifica della cartella. La percentuale aumenta al 6% nel caso in cui il pagamento venga effettuato dopo 60 giorni.

Cartelle esattoriali, a quanto ammontano le sanzioni: le percentuali

Ma non solo, in caso di pagamento effettuato in ritardo oppure omesso versamento, bisogna pagare gli interessi. Quest’ultimi vengono calcolati in base al tasso legale dal giorno in cui il versamento doveva essere effettuato e fino al giorno in cui viene contestato il mancato pagamento.

Entrando nei dettagli, inoltre, sottolineiamo che per gli anni 2001 – 2002 la sanzione è pari al 10% del diritto dovuto. Per gli anni seguenti, invece, la sanzione è pari al 10% in caso di pagamento effettuato in ritardo, non superando i 30 giorni dalla data di scadenza con omessa maggiorazione dello 0,40%. La percentuale sale al 30%, invece, se si superano i 30 giorni.

Interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo

Nel caso in cui il pagamento venga effettuato oltre i termini prestabiliti, pertanto, bisognerà aggiornare l’importo da pagare, tenendo conto del fatto che bisognerà pagare anche gli interessi di mora. Quest’ultimi devono essere applicati giornalmente sulle somme dovute, a partire dalla data della notifica, fino a quella in cui si effettua il relativo pagamento.

A proposito degli interessi di mora, ricordiamo che vengono fissati ogni anno attraverso apposito Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate. Entrando nei dettagli, così come si evince dal sito dell’Agenzia delle Entrate, varie sono le modifiche attuate dal 1999 ad oggi sugli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo.

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In particolare, in base a questo previsto dal Provvedimento dell’Agenzia delle entrate n. 148038 del 23.05.2019, a “decorrere dal 1° luglio 2019, gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo sono determinati nella misura del 2,68 per cento in ragione annuale“.