Perequativo, attività chiuse, ricavi 10-15 milioni e start-up. Un ventaglio di beneficiari importante per la nuova tranche di contributi a fondo perduto.

Contributi fondo perduto Natale
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Se da gennaio cambieranno alcune normative in ambito fiscale, portando un guadagno nelle buste paga di alcuni italiani, il mese di dicembre potrebbe riservare delle possibilità più concrete per i lavoratori. Imprese e professionisti, infatti, potrebbero a breve ricevere non uno ma ben quattro “regali” di Natale sotto forma di contributi a fondo perduto. Una mossa importante quella in preparazione che necessiterà però la presentazione, entro i prossimi 30 giorni, delle istanze per l’ottenimento. Nello specifico, il fondo perduto riguarderà le attività chiuse, le start-up, gli operatori con ricavi fra 10 e 15 milioni e i perequativi. Via con le domande, già da ieri, per la prima categoria.

Quattro contesti differenti ma che convergono su punti contigui. Il fondo per le attività chiuse, ad esempio, interviene con il provvedimento 336230/2021 del 29 novembre e con possibilità di trasmissione fino al 21 dicembre. Il contributo è richiedibile dalle Partite Iva titolari di attività incappate nella chiusura per almeno 100 giorni, in un periodo compreso fra l’1 gennaio e il 15 luglio 2021. Per intenderci, in questa categoria potrebbero rientrare discoteche e sale da ballo. Per quanto riguarda gli importi, il bonus andrà ripartito sulla base delle richieste, nel limite massimo di 25 mila euro (dotazione complessiva da 20 milioni).

Fondo perduto, dalle start-up ai perequativi: a chi spetta e quanto

Il fondo perduto per le attività chiuse includerà eventuali residui, che andranno ripartiti in base ai ricavi/compensi dell’anno 2019. Ad esempio, 3 mila euro andranno a coloro che hanno incassato fino a 400 mila euro nell’anno di riferimento. Per quanto riguarda le start-up, le istanze andranno trasmesse entro il 9 dicembre, con bonus ottenibile fino a un massimo di 1.000 euro, anche se l’importo potrebbe variare a seguito del raffronto tra le domande pervenute e i 20 milioni di stanziamento. Potranno fare richiesta tutti coloro titolari di reddito d’impresa con attivazione della Partita Iva fra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2018 (con inizio attività nel 2019). Per i soggetti con ricavi fra 10 e 15 milioni, invece, via al contributo simil-ordinario.

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Il periodo preso in considerazione sarà sempre il 2019, con esclusione dei soggetti rientranti dei sostegni ordinari. Gli aventi diritto potranno inoltrare domanda entro il 13 dicembre. Il fondo perduto, in questo caso, sarà di fatto ricalcato sul sostegno ordinario, stagionale e stagionale maggiorato. La percentuale di determinazione, tuttavia, sarà sul 20% o 30%, con applicazione alla contrazione media mensile. Infine, il perequativo richiederà domanda entro il 28 dicembre 2021. L’importo andrà determinato fra la differenza tra risultato economico 2019 e 2020 e i contributi a fondo perduto già incassati, i quali andranno sottratti. All’importo netto ottenuto, saranno applicate percentuali del 30, 20, 15, 10 o 5% in base ai dichiarativi del 2019.