Badanti notturni, stipendio e contratto: cosa c’è da sapere

Essere badanti anche nelle ore notturne comporta una retribuzione ad hoc. Regolata su un piano tariffario preciso ma anche dal Ccnl di categoria.

Stipendi badanti notte
Foto: Web

Tutto cambia in base alle esigenze. Vale per tutto, dal lavoro alla conduzione della propria vita in famiglia. Nel secondo caso, a pesare possono essere eventuali problematiche sorte col passare degli anni o, nei casi peggiori, la solitudine. Anche conciliare le proprie esigenze con quelle dei genitori anziani, magari, potrebbe non essere sempre semplice. Per questo, molte volte, si ricorre all’aiuto di collaboratori esterni, i cosiddetti badanti. Personale domestico che svolge un importante compito di assistenza, perlopiù durante gli orari diurni. Ma, restando agli imprevisti di cui si parlava, potrebbero manifestarsi condizioni tali da rendere la necessità di assistenza prolungata anche per ulteriori ore.

Qualora ci fosse bisogno di un aiuto anche in orari notturni, bisognerà considerare la tipologia di assistenza da svolgere. Le variabili, infatti, possono riguardare servizi da svolgere in ospedale oppure in casa. Il tutto, comunque, dev’essere regolato secondo accordi contrattuali che, perlopiù, prevedono costi altrettanto variabili in base al tipo di assistenza svolta. E che, chiaramente, devono tener conto degli orari notturni in cui si presta. Le tariffe vengono quindi fissate in modo preciso.

Badanti di notte, quanto costano: prezzi e variabili

L’orario notturno dei badanti viene compreso fra le 22 di sera e le 6 del mattino successivo, con costi variabili a seconda del servizio svolto. Il quale deriva in buona misura anche dagli effettivi bisogni dell’assistito. Alcune persone hanno solo bisogno di compagnia, altre necessitano di interventi specifici. Per questo lo stipendio varia in base alle mansioni date in consegna ai badanti che si andranno ad assumere. Bisogna comunque considerare che lo stipendio medio lordo di un assistente domestico è di circa 5-6 euro l’ora ogni notte, con possibilità di aumento se il servizio richiede di svolgere mansioni delicate, magari per anziani con determinate problematiche. O, appunto, se il tutto viene svolto in ospedale.

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Solitamente, i prezzi all’ora per un lavoro da badante notturno permettono di arrivare a uno stipendio lordo minimo di circa 670 euro al mese, con un giorno minimo di riposo a settimana. Per quanto riguarda le tipologie di retribuzione, si va dai 4,62 euro per chi opera in Livello A, agli 8,21 euro per il Livello DS. In mezzo, un listino di compensi che variano a seconda del livello di appartenenza:

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  • 5,45 euro per Livello AS;
  • 5,78 euro per Livello B;
  • 6,13 euro per Livello BS;
  • 6,47 euro per Livello C;
  • 6,82 euro per Livello CS;
  • 7,87 euro per Livello D;
  • 8,21 euro per Livello DS.

L’alternativa è quella di uno stipendio in base al relativo Contratto collettivo per badanti. In questo caso, si va dai 629,15 euro per i lavoratori di Livello A ai 972,33 per il Livello CS. Il livello B Super, inoltre, è stato soggetto recentemente ad aumento, con nuova soglia minima contrattuale per badanti conviventi a 880 euro.