Colf e badanti, ecco quando arrivano gli Assegni familiari

Per i lavoratori domestici, i pagamenti degli Assegni familiari sono iniziati a ottobre. Le erogazioni, però, arriveranno fino a fine mese.

Assegni colf e badanti
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E’ vero che la fine dell’anno, solitamente, corrisponde a un periodo di esborsi. Ma è anche vero che molte categorie di contribuenti sono in attesa di vedersi riconosciute quelle indennità per le quali hanno fatto richiesta. Fra queste, spiccano gli Assegni familiari. Un’agevolazione in dirittura d’arrivo per molti, considerando che a partire da marzo 2022 questa, come altre misure destinate ai nuclei familiari, confluiranno nel più generale Assegno unico universale. Al momento, con in vigore la versione temporanea della nuova misura, gli Anf sono rimasti fuori. Dal nuovo anno, tuttavia, parecchie disposizioni cambieranno.

Sul sito dell’Inps, nel frattempo, sono state pubblicate ulteriori date di pagamento degli Assegni familiari destinati ai lavoratori domestici, quindi colf e badanti, pronti per essere erogati durante quel che resta del 2021. A patto che i richiedenti abbiano fatto domanda nel mese di luglio scorso. Prima di capire le cifre, quindi, occorre verificare le procedure da effettuare per controllare le date di erogazione. Va innanzitutto ricordato che gli Assegni spetteranno ai lavoratori domestici (comprensivi di baby-sitter) in relazione ad alcuni requisiti precisi: i contributi versati dal datore di lavoro nei trimestri precedenti, la tipologia del nucleo familiare, i componenti e i redditi.

Assegni familiari, quando arrivano per i lavoratori domestici

Per far sì che si rientri nel nucleo familiare del beneficiario, oltre a egli stesso, potranno figurare il coniuge non separato legalmente o l’unito civilmente, assieme ai figli inferiori a 18 anni e i figli maggiorenni impossibilitati al lavoro. Inclusi anche i figli fra 18 e 21 anni, se studenti o apprendisti, ma solo se il nucleo sarà composto da più di tre figli sotto i 26 anni. Per i richiedenti stranieri, saranno inclusi i figli non residenti in Italia ma solo se privi di diritto agli Assegni familiari nel loro Paese d’origine e con convenzione stipulata con l’Italia. Rientreranno anche sorelle, fratelli e nipoti se minori di età o maggiorenni inabili. Così come i figli di genitori conviventi o non conviventi se fiscalmente a carico. La domanda andrà presentata sempre per via telematica, tramite Spid, patronati o contact center Inps.

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Per inviare la domanda all’Inps per gli Assegni familiari, quindi, si dovrà procedere tramite i servizi online (i quali, ricordiamo, non sono più disponibili tramite Pin). Necessari i dati anagrafici del richiedente, la data di matrimonio e i dati anagrafici dei componenti del nucleo familiare. Sarà inoltre da specificare l’attività lavorativa svolta e i redditi complessivi dell’intera famiglia. Meglio se l’invio della domanda corrisponda all’1 luglio di ogni anno per il periodo precedente. La calendarizzazione dell’anno in corso, per chi ha inoltrato domanda nel periodo estivo, ha portato all’erogazione già nel mese di ottobre. E i pagamenti proseguiranno fino alla fine del mese di novembre. Con il nuovo Assegno unico si vedrà.