Un’operazione semplice ma che richiede attenzione. Sbagliare un bonifico può portare conseguenze antipatiche. Specie in una determinata circostanza.

Bonifico sbagliato recupero soldi
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Per molti di noi è una procedura standard. Ma, come tutte le cose, anche quelle più semplici hanno bisogno di un’accuratezza quando arriva il momento di svolgerle. Ad esempio, pur se eseguire un bonifico rappresenta un’operazione tutto sommato semplice, specie se assistiti da un operatore delle Poste, sbagliare un dato o una parte della procedura potrebbe portare conseguenze non propriamente simpatiche. Anche se non fosse mai capitato, l’errore potrebbe essere sempre dietro l’angolo. I soldi, infatti, tendenzialmente tornano indietro qualora ci fosse qualcosa fuori posto o, addirittura, non partono nemmeno dal nostro conto.

Cosa succede, però, nel caso in cui non fosse più possibile annullare il bonifico? O, più esattamente, ci si accorgesse di aver commesso un errore e fossero scaduti i termini per tornare indietro? Ad esempio, sbagliare il destinatario può essere l’errore più comune. Tuttavia, se non dovessero esserci sbagli nella digitazione del codice Iban, i soldi andranno comunque al beneficiario. Il che significa come, una volta scoperto l’errore e scaduti i termini di annullamento, occorrerà richiedere un rimborso a chi li ha ricevuti.

Innanzitutto bisogna distinguere su alcune situazioni. Ad esempio, un importo non ancora contabilizzato permetterebbe un margine di manovra più ampio. In questo caso, l’annullamento del bonifico può essere l’operazione più semplice e immediata, valida per tutte le banche ma esclusivamente nel rispetto dei tempi concessi per effettuarla. Ovvero, prima che il denaro venga contabilizzato, quindi messa a referto l’operazione in uscita dal nostro conto e in entrata su quello del beneficiario. Quando scatta l’annullamento, il denaro viene fermato e non verrà sottratto al proprio conto. Questo vale perlopiù nel momento in cui a essere sbagliato è l’importo. Basterà riformularlo di nuovo con l’importo giusto.

Importo o destinatario: come comportarsi con un bonifico sbagliato

Diverso il discorso nel caso a essere sbagliato sia il destinatario. Un errore che, generalmente, viene commesso nel momento dell’invio del bonifico e che porta a un’immediata comunicazione di errore nell’inserimento dei dati. I quali richiedono, oltre al nome (della persona, dell’ente o dell’azienda), anche il codice Iban. Qualora i due dati non coincidessero, la stessa banca interromperebbe tutto, dando avviso dell’errore a chi effettua il bonifico. Qualora invece fossero sbagliati in tutto e per tutto, invece, il bonifico andrà a buon fine, poiché non risulterebbero incongruenze fra dati e destinatario. In questo caso, l’unica cosa da fare è contattare lo stesso, spiegare l’errore e chiedere il rimborso della cifra.

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Per la restituzione, il beneficiario errato dovrà dare consenso alla propria banca. Anzi, proprio chi esegue il bonifico potrebbe richiedere alla stessa di svolgere l’operazione di mediazione. Sempre previo consenso di chi ha percepito i soldi per errore però. In caso non dovesse esserci, l’unica soluzione resterebbe il Tribunale competente, avviando un’azione civile. Per la serie, meglio stare attenti a tutto prima di effettuare un pagamento.