Niente Imu 2021 per alcune categorie di proprietari di immobili. Attenzione alle date: inviare la domanda con la documentazione necessaria è fondamentale.

Decreto sospensione Imu
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Passi avanti importanti sul fronte dell’Imu, la tassa sul possesso di beni immobiliari che, con il nuovo decreto firmato e passato in Gazzetta Ufficiale, rientra a tutti gli effetti nel novero delle disposizioni anticrisi. Nello specifico, nel testo vengono affrontati i vari passaggi che determinano l’esenzione dal tributo, sia per quanto riguarda l’importo di giugno che l’acconto di dicembre. Nel primo caso, chiaramente, verrà disposto un rimborso per gli importi versati, mentre la seconda rata non dovrà essere versata (la scadenza sarebbe stata il 16 dicembre prossimo). Tuttavia, è bene sapere che la dispensa dal pagamento non riguarderà tutti i contribuenti.

Anche gli aventi diritto dovranno rispettare una serie di procedure. Innanzitutto sarà necessaria la presentazione di apposita domanda di esenzione presso il proprio Comune. Rispettando, ai fini dell’invio, i requisiti che consentono l’operazione. Un provvedimento già annunciato ma che, come altri inclusi nel decreto, richiedeva ancora l’attuazione definitiva. L’obiettivo è favorire i proprietari di immobili in cui figurano residenti degli inquilini morosi. Saranno loro, infatti, a beneficiare dell’esenzione Imu per la seconda rata e del rimborso per la prima.

Esenzione e rimborso, le nuove disposizioni per l’Imu: chi ne ha diritto

Nel catino dell’esenzione Imu rientra anche il blocco sfratti, del quale può essere considerata una sorta di contromisura. Il blocco, infatti, si estende a tutti gli inquilini morosi, persino se il provvedimento di sfratto sia stato istituito precedentemente alla pandemia. Una condizione che non ha mancato di provocare polemiche ma che, al momento, è rimasta immutata. Per questo i proprietari di immobili che vedono la presenza di inquilini morosi, con ingiunzione di sfratto emessa prima del 28 febbraio 2020, non dovranno pagare l’Imu per il 2021. Questo vale sia per l’acconto di giugno che per il saldo di dicembre. Di fatto, la tassa sarà cancellata del tutto per l’anno in corso.

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Al fine di usufruire del taglio, gli aventi diritto dovranno inviare una domanda, con allegati documenti e certificati di proprietà (oltre che la documentazione riferita allo sfratto), al proprio Comune di residenza. In tal modo, l’ente verificherà l’effettiva sussistenza dei requisiti necessari. Da ricordare che, per ottenere il rimborso della prima rata, la domanda dovrà pervenire non oltre il 30 giugno 2022. Stesso discorso per l’esenzione dalla seconda rata, la quale peraltro si estende (come il rimborso) alla parte degli importi che fa riferimento alla Tasi, da quest’anno acclusa alla nuova Imu. Va ricordato, inoltre, che resteranno valide le esenzioni già in atto, fra cui quelle relative alle strutture turistiche. Un altro provvedimento disposto in risposta alla crisi.