Praticamente tutto pronto per la versione definitiva dell’Assegno unico. Ai nuclei familiari più numerosi, potrebbe spettare una somma di 1.000 euro.

Assegno unico famiglie numerose
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Un piccolo ritardo ma nulla di preoccupante. L’Assegno unico universale prenderà il posto della misura temporanea a partire da marzo 2022 anziché da gennaio ma l’impostazione resterà la stessa. E i vantaggi saranno notevoli, accorpando diversi bonus destinati alle famiglie con figli, per un assegno che in qualche caso può arrivare persino a 1.000 euro al mese. In pratica, un incentivo per il sostegno reddituale dei nuclei familiari, con particolari benefit per quelli più numerosi. I vari importi sono contenuti all’interno del decreto attuativo che, il 18 novembre, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, dando consistenza definitiva alla nuova maxi-misura.

Il decreto attuativo dovrà passare in Gazzetta Ufficiale affinché le somme contenute diventino effettive. Resta certo, a ogni modo, il limite Isee di 15 mila euro, al di sopra del quale l’assegno si ridurrà progressivamente fino alla quota minima di 50 euro. Per il resto, anche se la versione definitiva si conoscerà solo al momento della pubblicazione, le informazioni filtrate fin qui hanno reso il tutto abbastanza comprensibile. E, certamente, alcune famiglie potranno percepire un Assegno unico di importo anche superiore ai 1.000 euro.

Assegno unico, chi prenderà più di 1.000 euro

Affinché si determini una cifra per l’Assegno unico, occorre rispettare determinate condizioni. Uno di questi è legato chiaramente all’aspetto reddituale. Il quale, come detto, una volta superata la soglia dei 15 mila euro porterà a una riduzione progressiva delle somme. Per quanto riguarda le famiglie numerose, invece, sono sempre previste delle maggiorazioni, in base al numero dei componenti del nucleo familiare oltre che all’Isee. Da  un importo base di 175 euro mensili a un minimo di 50 euro per gli assegni ordinari, per le famiglie con più di due figli iniziano a essere accorpate somme ulteriori. Tali da poter elevare l’importo complessivo dell’Assegno unico fino alle soglie dei tre zeri.

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Dal terzo figlio in poi le maggiorazioni si concentrano fra un massimo di 85 euro a figlio a un minimo di 15. Anche in questo caso è l’Isee a determinare gli importi. Se il reddito sarà inferiore ai 15 mila euro si accederà alle somme massime, mentre se andrà oltre i 40 mila si scenderà alle soglie minime. E questo vale per tutti i figli successivi al terzo. Ma non è l’unica maggiorazione prevista per le famiglie numerose: un nucleo con al proprio interno almeno 4 figli a carico, infatti, potrebbe ricevere un’ulteriore cifra forfettaria pari a 100 euro al mese, anche se in questo caso si tratta di un versamento complessivo, non per figlio. Aspetto fondamentale, stavolta, l’irrilevanza della quota Isee. Si tratta di un applicativo rivolto a tutte le famiglie che annoverano un numero tale di componenti, senza limiti reddituali. I quali resteranno validi esclusivamente per le altre somme incluse nell’Assegno unico.