Cambiare residenza porta con sé tanti vantaggi, ma anche qualche piccolo svantaggio. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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La casa si rivela essere, senz’ombra di dubbio, il posto che più amiamo. Qui, infatti, possiamo essere noi stessi e soprattutto staccare la spina dai vari impegni che la vita quotidiana porta con sé. Nel corso della propria esistenza, però, può capitare di cambiare casa, anche più di una volta, e proprio in questo caso ci si chiede come funziona con la residenza.

Ebbene, a tal proposito bisogna innanzitutto sottolineare che non si può scegliere la residenza in base ai propri gusti. Bisogna, infatti, indicare come residenza il posto deve si dimora quotidianamente. Ma non solo, interesserà sapere che cambiare residenza porta con sé tanti vantaggi, ma anche qualche piccolo svantaggio. Ma di cosa si tratta? Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Cambio di residenza, attenti a vantaggi e svantaggi: cosa c’è da sapere

Nel caso in cui non si viva più in una casa può rivelarsi particolarmente vantaggioso cambiare residenza. In seguito al trasferimento in un luogo diverso da quello dei propri familiari, infatti, è possibile beneficiare di molte prestazioni socio – assistenziali a cui altrimenti non si potrebbe accedere.

Questo avviene in quanto staccandosi dal precedente nucleo famigliare si ha un proprio Isee, che non prende più in considerazione i redditi delle persone con cui si conviveva prima del cambio di residenza. Nella maggior parte dei casi, quindi, si ottiene un Isee molto più basso, che apre la possibilità di accedere a varie agevolazioni. Tra queste, ad esempio, si annoverano, purché in possesso di determinati requisiti, la pensione sociale o il reddito di cittadinanza.

Ma non solo, tra i vantaggi del cambio di residenza si annovera la possibilità di poter scegliere un medico curante nel proprio Comune di competenza. Trasferire la residenza, inoltre, porta con sé degli effetti anche per quanto riguarda il tribunale competente nel caso in cui si debba fare una causa. Oltre ai tanti vantaggi, come la possibilità di accedere a diverse agevolazioni, cambiare residenza può comportare anche degli svantaggi.

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Lo sanno bene coloro che presentano un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. In questo caso si è fiscalmente a carico del familiare con cui si convive. Quest’ultimo può quindi beneficiare delle relative detrazioni. Tale beneficio, però, come è facilmente intuibile, decade nel caso in cui uno dei due decida di trasferire la propria residenza.