La macchina del Fisco è ripartita già da alcuni mesi. Controllare lo stato dei propri pagamenti è comunque un servizio utile.

Fisco controllo posizione
Foto © AdobeStock

Visto che la ripresa della macchina fiscale ha immesso nel circuito dei pagamenti una nuova serie di cartelle esattoriali, non stupisce più di tanto che il discorso sui debiti cancellati dal Fisco non faccia più molta notizia. Eppure il sistema era stato pensato non solo per sgravare i contribuenti da debiti datati ma anche l’erario stesso. Lo sblocco della notificazione ha consentito al sistema di riavviare l’inoltro dei primi avvisi bonari dopo un lungo periodo di sospensione dovuto alla pandemia. Di conseguenza, come giusto che sia, l’attenzione si è dirottata in questo senso. Specie perché i nuovi crediti si sono inseriti in un periodo di forte rincaro generalizzato.

Non vanno dimenticati, però, i debiti cancellati. Nel senso che il Fisco ha sì proceduto alla cancellazione di quelle cartelle datate 2000-2010 e con importi inferiori a 5 mila euro ma è vero pure che l’avvenuta cancellazione non è stata comunicata, come precisato fin dall’inizio. In sostanza, il controllo della rottamazione delle vecchie cartelle è ad appannaggio del beneficiario del taglio. Per questo è bene sapere, per questa come per altre esigenze, come muoversi sul web per conoscere la propria posizione col Fisco.

Controllare la posizione col Fisco: ecco come fare

“Verifica Stralcio”. Un nome inconfondibile per il servizio messo a disposizione per controllare lo stato della rottamazione delle cartelle esattoriali. Secondo quanto stabilito dal Decreto Sostegni, i debiti al di sotto dei 5 mila euro dovrebbero essere stati archiviati entro il 31 ottobre scorso. Tuttavia, dal momento che la Riscossione si è riservata di non comunicare l’espletamento della pratica, toccherà (per coloro che non l’hanno già fatto) ai contribuenti verificare che tutto sia andato secondo i piani. La pagina “Verifica Stralcio” consente al cittadino non solo di verificare lo stato delle cancellazioni ma anche di richiedere i bollettini con gli eventuali importi ancora da saldare. Inoltre, il sistema permette anche di scaricare le rate della Rottamazione ter.

LEGGI ANCHE >>> Il Fisco stringe la morsa sui contribuenti: dal 1° gennaio rivoluzione sui pagamenti

Per accedere al servizio, bisognerà collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, nelle sezioni dedicate alla Rottamazione ter e al Saldo e stralcio. Basterà inserire nel sistema il proprio codice fiscale e la documentazione richiesta sia per verificare il rapporto col Fisco che per ricevere i bollettini d’interesse. Sarà necessario comunque lo Spid per scaricare direttamente la documentazione, accedendo all’area riservata. Saranno valide anche la Carta d’identità elettronica (Cie) e la Carta nazionale dei servizi Inps (Cns). A ogni modo, per quanto riguarda le rate della Rottamazione ter, per coloro che non hanno effettuato la richiesta tramite “Verifica Stralcio”, l’Agenzia delle Entrate ha provveduto all’invio dei bollettini dell’undicesima rata e successive già a settembre e ottobre.