Pronti 1.479 posti per allievi agenti, per la maggior parte riservati a chi proviene da una carriera militare. Occhio ai requisiti.

polizia penitenziaria

Apertura a potenziali candidati anche se non in possesso di una laurea. Un dettaglio tutt’altro che trascurabile di questi tempi, specie se declinato a un braccio delle Forze dell’ordine. La Polizia penitenziaria è infatti pronta ad aprire le sue porte per ben 1.479 allievi agenti, da scegliere attraverso una procedura di selezione che vedrà una possibilità di assunzione anche per chi è in possesso del diploma o, addirittura, della licenza media. In sostanza, i posti in Penitenziaria saranno potenzialmente destinati a (quasi) tutti. Chiaramente, alcune riserve saranno adottate, come previsto dal bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Per il resto, spazio alle candidature. E si tratta davvero di una grande occasione, fermo restando il rispetto dei tempi: il termine per le domande scadrà il prossimo 9 dicembre, al quale bisognerà arrivare con la richiesta di partecipazione già inoltrata. Da tenere in considerazione c’è però anche qualcos’altro: la maggior parte dei posti, infatti, sarà riservata a coloro che già provengono da una carriera miliatre. Per il reto, non vi saranno grosse limitazioni, se non quella relativa al numero degli assunti, come è normale che sia.

Polizia penitenziaria, nuove assunzioni: i requisiti per accedere

Dunque, si diceva delle riserve. Ben 887 posti, suddivisi fra 665 uomini e 222 donne, saranno destinati ai volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) e che siano in servizio perlomeno da 6 mesi o collocati in congedo. Inclusi anche i VFP4, ovvero i volontari in forma prefissata nel quadriennio, in servizio o in congedo. Resteranno quindi 592 posti a disposizione dei civili, da spartire in 444 riserve per gli uomini e altre 148 per le donne. Due posti, infine, saranno riservati a candidati in possesso di certificazione bilinguistica, italiana e tedesca, i quali saranno destinati presso gli istituti penitenziari della Provincia di Bolzano. Per quanto riguarda i requisiti, occhio al limite di età (28 anni, innalzato fino a un massimo di 3 anni pari al servizio militare prestato) e al titolo di studio (licenza media, tranne che per gli arruolati dopo l’1 gennaio 2021, ai quali si richiederà il diploma). Per i civili resta il limite di età e il titolo di studio: obbligatorio il diploma.

Resteranno fuori i destituiti da impieghi presso la Pubblica amministrazione e coloro che hanno riportato una condanna penale detentiva per delitto non colposo. Esclusi anche i sottoposti a misura di prevenzione. Chi riuscirà a rientrare fra i preselezionati, dovrà sostenere dapprima una prova scritta, seguita da una secona di efficienza fisica, oltre che da accertamenti psico-fisici e psico-attitudinali. Chiaramente, il mancato superamento di una prova porterà all’esclusione immediata dalla selezione. Meglio farsi trovare pronti quindi, sia da un punto di vista psico-fisico che culturale. Esistono dei manuali di preparazione al concorso in Penitenziaria che possono essere utili per il superamento della prova scritta. Attenzione anche alle scadenze: per inviare la domanda occorrerà recarsi sul sito del Ministero della Giustizia, sulla sezione concorsi. Poi non resta che l”impegno.